UNHCR logo
  • Dona ora
UNHCR logo
  • Ricerca
  • Italia
  • Menu

Seleziona una lingua per il nostro sito globale:

English Français Español عربي
Seleziona un paese:
  • Dona ora
  • Refworld
  • Mediterranean situation
  • Lavora con noi
  • Procurement

Condividi

Facebook X Telegram
  • Chi siamo
    • Storia
    • Governance
    • Alto Commissario
    • Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino
    • Chi è al nostro fianco
    • Contatti
  • Cosa facciamo
    • Protezione
    • Riduzione dell’apolidia
    • Soluzioni durevoli
    • Istruzione
    • Partenariati
    • La nostra voce per i rifugiati
    • Global Compact sui Rifugiati
    • Ambiente, calamità naturali e cambiamenti climatici
    • Consultazioni con rifugiati, richiedenti asilo e apolidi
    • La nostra lotta contro molestie, sfruttamento e abusi sessuali
  • Chi aiutiamo
    • Apolidi
    • Richiedenti Asilo
    • Rifugiati
    • Rimpatriati
    • Sfollati interni
  • Emergenze
    • Afghanistan
    • Myanmar
    • Corno d’Africa
    • Siria
    • Sudan
    • Ucraina
    • Yemen
  • Risorse
    • Carta di Roma
    • Insegnare il tema dei rifugiati
    • Documenti e pubblicazioni
    • Statistiche
    • Richiedi il patrocinio
  • Notizie & storie
    • Notizie
    • Comunicati stampa
    • Contatti Media
    • Storie
  • Sostienici
Cerca su UNHCR
Chiudi la ricerca
 
  • Home

Commento alla stampa di Jean-Paul Cavalieri, capo missione di UNHCR in Libia, sulla situazione presso il GDF (Gathering and Departure Facility) di Tripoli

30 Ott 2019

“L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, sta lavorando attivamente per trovare soluzioni per circa 200 persone, inclusi migranti e rifugiati, arrivati martedì 29 ottobre al GDF (Gathering and Departure Facility) a Tripoli. La maggior parte è stata liberata dal centro di detenzione di Abu Salim, altre provengono da aree urbane, con la speranza di essere ospitate presso il GDF e da lì reinsediate in paesi terzi.
Pur comprendendo appieno la situazione molto difficile che queste persone si trovano ad affrontare, il GDF è gravemente sovraffollato con oltre 820 persone all’interno, ben oltre la capienza iniziale di 600 persone.
Il deterioramento delle condizioni di vita del GDF, dove le infrastrutture e i servizi sono ridotti al minimo, rende impossibile accogliere più persone, anche i rifugiati molto vulnerabili attualmente detenuti che l’UNHCR ha già identificato come urgentemente bisognosi di evacuazione o reinsediamento.
La situazione attuale rispecchia la terribile situazione di molti rifugiati e richiedenti asilo in Libia. Questa mattina i team di UNHCR hanno incontrato coloro che attendono davanti al GDF e li hanno consigliati sull’assistenza umanitaria, come assistenza sanitaria di base, cibo, assistenza in denaro e sostegno psicosociale, disponibile presso il centro diurno comunitario. La registrazione sarà resa disponibile anche per coloro che non sono ancora registrati. Altri partner dell’ONU si uniscono a questo sforzo.
È fondamentale mantenere la natura di transito del GDF, creato alla fine del 2018 come luogo in cui i rifugiati più vulnerabili potevano aspettare alcune settimane o mesi dopo il loro rilascio dalla detenzione e prima del loro trasferimento o reinsediamento fuori dalla Libia. Dall’apertura della struttura nel dicembre 2018, oltre 2.300 rifugiati, tra cui oltre 400 rifugiati trasferiti dal centro di detenzione di Abu Salim, per lo più donne, bambini non accompagnati e famiglie, sono transitati attraverso il GDF.
Il reinsediamento rimane uno strumento cruciale per salvare la vita dei più vulnerabili, ma è e rimarrà limitato. Ci sono solo 55.000 posti di reinsediamento disponibili in tutto il mondo. Non può essere l’unica soluzione alla difficile situazione dei 45.000 rifugiati e richiedenti asilo in Libia. L’UNHCR esorta le autorità libiche e la comunità internazionale a lavorare insieme per trovare soluzioni a lungo termine a questa terribile situazione umanitaria”.

Condividi su Facebook Condividi su Twitter

 

Vedi anche

I rifugiati che tornano e trovano conforto nella propria casa nonostante la distruzione in Siria meridionale

Potere ai sogni: il percorso accademico di Bernice da rifugiata a laureata è ispirazione per tutte le donne rifugiate

Apolidia, UNHCR: Sono circa 3.000 le persone apolidi o a rischio di apolidia nel nostro Paese

  • Chi siamo
  • Cosa facciamo
  • Comunicati stampa
  • Sostienici

© UNHCR 2001-2025

  • FAQ
  • Fai una donazione
  • Lavora con noi
  • Dona con Paypal
  • Procurement
  • Copyright, termini e condizioni di utilizzo
  • Privacy policy
  • Cookie policy
  • C.F. 80233930587
  • Manage Cookie Settings
  • Seguici