UNHCR logo
  • Dona ora
UNHCR logo
  • Ricerca
  • Italia
  • Menu

Seleziona una lingua per il nostro sito globale:

English Français Español عربي
Seleziona un paese:
  • Dona ora
  • Refworld
  • Mediterranean situation
  • Lavora con noi
  • Procurement

Condividi

Facebook X Telegram
  • Chi siamo
    • Storia
    • Governance
    • Alto Commissario
    • Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino
    • Chi è al nostro fianco
    • Contatti
  • Cosa facciamo
    • Protezione
    • Riduzione dell’apolidia
    • Soluzioni durevoli
    • Istruzione
    • Partenariati
    • La nostra voce per i rifugiati
    • Global Compact sui Rifugiati
    • Ambiente, calamità naturali e cambiamenti climatici
    • Consultazioni con rifugiati, richiedenti asilo e apolidi
    • La nostra lotta contro molestie, sfruttamento e abusi sessuali
  • Chi aiutiamo
    • Apolidi
    • Richiedenti Asilo
    • Rifugiati
    • Rimpatriati
    • Sfollati interni
  • Emergenze
    • Afghanistan
    • Myanmar
    • Corno d’Africa
    • Siria
    • Sudan
    • Ucraina
    • Yemen
  • Risorse
    • Carta di Roma
    • Insegnare il tema dei rifugiati
    • Documenti e pubblicazioni
    • Statistiche
    • Richiedi il patrocinio
  • Notizie & storie
    • Notizie
    • Comunicati stampa
    • Contatti Media
    • Storie
  • Sostienici
Cerca su UNHCR
Chiudi la ricerca
 
  • Home

L’UNHCR lancia una strategia per l’energia sostenibile e rafforza l’azione per il clima

24 Ott 2019

Riconoscendo il continuo peggioramento dei cambiamenti climatici e nell’intento di favorire l’accesso dei rifugiati a fonti di energia sicure e sostenibili, riducendo al minimo il proprio impatto ambientale, l’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha lanciato una strategia globale quadriennale per l’energia sostenibile.
La strategia intende promuovere la transizione verso l’utilizzo di energia pulita e rinnovabile nei campi per rifugiati e nei luoghi di accoglienza, anche a beneficio di singole famiglie, aree comuni e strutture di supporto.
“Non c’è modo di sfuggire al fatto che il cambiamento climatico è una delle principali cause di conflitti e flussi migratori. Dalla siccità alla carestia, a eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, a livello globale l’impatto dei cambiamenti climatici colpisce maggiormente gli individui più vulnerabili ed emarginati, tra cui i rifugiati e le comunità ospitanti”, ha dichiarato Andrew Harper, Direttore del Programma Sostegno e Gestione dell’UNHCR.
Secondo le stime attuali, oltre il 90% dei rifugiati nei campi ha un accesso limitato all’elettricità, una situazione che rende loro difficile cucinare, riscaldarsi, studiare, lavorare o spostarsi durante le ore notturne e li espone a vari rischi per la protezione e la salute.
La mancanza di energia pulita costringe molti rifugiati a bruciare legna o carbone per soddisfare le principali esigenze della vita familiare, mentre le strutture di comunità e di sostegno sono spesso alimentate da generatori diesel. Tutte queste fonti di energia hanno pesanti costi ambientali e finanziari.
“Il cambiamento climatico non si può considerare solo una causa alla base degli esodi di massa, per cui le persone sono costrette ad abbandonare le proprie case; comporta anche il fatto che la maggior parte di coloro che fuggono arrivano in alcune delle aree più vulnerabili del mondo”, ha aggiunto Harper.
“Tutto ciò pone importanti sfide umanitarie e ambientali. Dobbiamo garantire che le persone costrette a fuggire siano in grado di soddisfare le loro esigenze energetiche di base, riducendo al minimo il degrado ambientale e proteggendo i mezzi di sussistenza delle comunità ospitanti”.
L’UNHCR si adopera da diversi decenni per ridurre l’impatto ambientale delle crisi dei rifugiati. Tra le principali iniziative sostenute figurano la creazione di parchi solari nei campi di Azraq e Za’atari in Giordania; la fornitura di combustibile domestico pulito in Niger; carburanti puliti e un impianto per il trattamento dei rifiuti per i rifugiati in Bangladesh; energia rinnovabile e soluzioni sostenibili per cucinare per i rifugiati in Rwanda, Tanzania ed Etiopia.
L’UNHCR è stato inoltre un pioniere nell’adozione di moderni e innovativi progetti di ripristino del territorio come il “Green Refugee Camp” in Camerun, che ha portato al rimboschimento di oltre 100 ettari di terreni gravemente degradati all’interno e intorno al campo di Minawao e alla creazione di 175 posti di lavoro locali. Il progetto è stato scelto come modello di buona pratica a livello internazionale per la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) da presentare al Vertice dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile di quest’anno.
La nuova strategia per l’energia sostenibile dell’UNHCR si basa sulle attuali iniziative per integrare l’accesso all’energia sostenibile e ridurre al minimo l’impatto ambientale nelle operazioni sul campo condotte dall’UNHCR in tutto il mondo.
La strategia si focalizza su quattro settori chiave: garantire che i rifugiati soddisfino le loro esigenze energetiche essenziali sin dall’inizio di un’emergenza; migliorare l’accesso dei rifugiati a fonti di energia pulita ed economica per cucinare, riscaldare e illuminare le proprie abitazioni; garantire energia pulita per gestire la comunità di rifugiati e le strutture di sostegno come le centrali idriche, l’illuminazione stradale, le scuole e i centri sanitari.
Per porre in atto tali obiettivi, l’UNHCR promuoverà e faciliterà l’accesso all’energia pulita dei rifugiati e delle popolazioni sfollate, collaborando con i fornitori di energia per promuovere il collegamento a reti energetiche nazionali, e a mini-sistemi decentralizzati di energie rinnovabili, per sostenere sia i rifugiati e le comunità ospitanti nella stessa area.
I partner chiave, come la Fondazione IKEA, la Lotteria olandese del codice postale e i governi di Danimarca, Germania, Giappone, Norvegia, Svezia, Paesi Bassi e Stati Uniti hanno già fornito all’UNHCR un aiuto prezioso per allargare le sue iniziative ambientali ed energetiche alle operazioni che conduce in tutto il mondo.
Per finanziare e fornire energia sostenibile alle popolazioni bisognose è però necessario un maggiore sostegno, collaborazione e sforzo congiunto tra attori umanitari, di sviluppo e privati .
Il Global Compact sui Rifugiati chiede maggiori investimenti nelle energie rinnovabili nei Paesi che accolgono i rifugiati per garantire loro l’accesso a combustibile e fonti di energia. Incoraggia inoltre una gestione integrata e sostenibile delle risorse naturali e degli ecosistemi all’interno o nei pressi di aree rurali e urbane che ospitano rifugiati.
Il primo Forum mondiale sui rifugiati che si terrà il 17 e 18 dicembre sarà anche un’occasione per la comunità internazionale di impegnarsi a perseguire soluzioni innovative per garantire che rifugiati e comunità ospitanti possano accedere a energia pulita e al contempo per trovare risposte umanitarie più ecologiche.
FINE
Per maggiori informazioni:

  • A Ginevra, Shabia Mantoo, [email protected], +41 79 337 76 50

Condividi su Facebook Condividi su Twitter

 

Vedi anche

I rifugiati che tornano e trovano conforto nella propria casa nonostante la distruzione in Siria meridionale

Potere ai sogni: il percorso accademico di Bernice da rifugiata a laureata è ispirazione per tutte le donne rifugiate

Apolidia, UNHCR: Sono circa 3.000 le persone apolidi o a rischio di apolidia nel nostro Paese

  • Chi siamo
  • Cosa facciamo
  • Comunicati stampa
  • Sostienici

© UNHCR 2001-2025

  • FAQ
  • Fai una donazione
  • Lavora con noi
  • Dona con Paypal
  • Procurement
  • Copyright, termini e condizioni di utilizzo
  • Privacy policy
  • Cookie policy
  • C.F. 80233930587
  • Manage Cookie Settings
  • Seguici