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REPUBBLICA CENTRAFRICANA: L’UNHCR CHIEDE IL LIBERO ACCESSO UMANITARIO PER PORTARE ASSISTENZA AGLI SFOLLATI

14 Ott 2014

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è profondamente preoccupato per la recente esplosione di violenza contro civili, operatori umanitari e forze di pace delle Nazioni Unite in alcune aree di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana (CAR). L’ultima ondata di attacchi ha seriamente ostacolato le attività umanitarie.
A quanto riferito, i recenti disordini sono stati causati da un attentato con granate a Gobongo, nel quarto distretto di Bangui, in cui hanno perso la vita quattro persone, il 7 ottobre. Il presunto aggressore – si suppone un membro di Seleka – è stato catturato da una folla inferocita e si ritiene sia stato ucciso. Questi eventi sono stati seguiti da attacchi contro i civili che hanno causato circa nove vittime e 55 feriti.
Anche se alcuni negozi hanno riaperto nel fine settimana e dal 13 ottobre è ripresa la circolazione, la situazione a Bangui rimane tesa.
Stando alle prime informazioni ricevute, oltre 6.500 persone sono sfollate, ma il numero potrebbe essere molto più alto poiché non siamo in grado di dare conferme senza avere accesso agli accampamenti per sfollati in città e nelle zone circostanti.
Il recente episodio dei disordini a Bangui rappresenta una tendenza preoccupante di attacchi contro gli operatori umanitari che cercano di entrare nella capitale e nei suoi sobborghi di periferia per portare assistenza alla popolazione sfollata.
Ancora una volta, l’UNHCR invita tutte le parti coinvolte nel conflitto a rispettare il lavoro umanitario e a consentire il libero accesso alle agenzie umanitarie che si adoperano per sostenere le migliaia di sfollati che versano in condizioni disperate di bisogno. L’UNHCR ribadisce l’invito dell’Alto Coordinatore Umanitario delle Nazioni Unite in CAR affinché gli sforzi siano volti ad aiutare le persone più vulnerabili, sulla base del principio di imparzialità umanitaria.
Ci sono circa 410.000 sfollati interni nella Repubblica Centrafricana, tra cui oltre 60.000 in 34 siti a Bangui. Circa 420.000 rifugiati provenienti dalla CAR sono fuggiti nei paesi limitrofi.

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