Emergenza Libano – Aggiornamento ottobre 2020
Emergenza Libano – Aggiornamento ottobre 2020
Distribuzione di materiale utile alla riparazione degli edifici di Achrafieh nei dintorni di Beirut, Libano
Contesto
La devastante esplosione del 4 agosto scorso ha raso al suolo la maggior parte dell’area portuale di Beirut e gravemente danneggiato le aree e gli edifici nei dintorni. A metà settembre si contavano 180 vittime, più di 6.500 feriti e 300.000 sfollati. Le prime valutazioni dei danni, subito dopo l’esplosione, indicavano 9.700 edifici (72.300 abitazioni) danneggiati in un raggio di 3 km dal luogo dell’esplosione. UNHCR, con la collaborazione di altre agenzie umanitarie e organizzazioni, ha lavorato a stretto contatto con la Croce Rossa Libanese per le prime valutazioni dei danni e del livello di impatto sulle persone. Questo per determinare i bisogni delle persone più colpite e consentire un intervento adeguato.
Dopo poco più di due mesi dalla tragedia la situazione comincia a stabilizzarsi, ma le conseguenze sono ancora ben presenti e tangibili. Si tratta di conseguenze economiche, ma anche sulle persone, sia fisiche che psichiche. L’incendio del 10 settembre, scoppiato sempre nel porto di Beirut, ha risvegliato la paura e l’ansia in chi sta ancora combattendo con le conseguenze dell’esplosione. Nel frattempo, la nostra risposta è passata a una fase successiva a quella di emergenza e stiamo ponendo attenzione al supporto psicologico, agli effetti di tipo economico sulle famiglie e al ripristino delle abitazioni.
L’intervento di UNHCR
Protezione
Noi di UNHCR abbiamo fornito supporto psicologico nell’immediatezza dell’esplosione e a distanza di due mesi continuiamo a garantire assistenza psicologica e psico-sociale specializzata. Ci siamo attivati sin da subito per valutare quali fossero le esigenze delle persone colpite dall’esplosione. Sono state effettuate 10.000 chiamate al fine di contattare le famiglie di rifugiati residenti nelle zone colpite e ci siamo attivati con il nostro programma di assistenza economica diretta per supportare le persone più vulnerabili.
Grazie al tuo sostegno abbiamo
- distribuito a 140 nuclei familiari assistenza economica diretta di emergenza, affinché facessero fronte alle necessità di base,
- fornito supporto psicologico di emergenza a 650 persone e supporto psicologico specializzato a 750 persone,
- garantito assistenza legale a più di 200 persone,
- assistito più di 390 persone perché ricevessero un’assistenza adeguata alle loro esigenze,
- portato a compimento 5.400 interventi per raggiungere e sostenere le persone più colpite e più vulnerabili.
Ripari
Il 35% dei nuclei familiari assistiti da noi di UNHCR (6.000 famiglie), riporta come prima necessità la riparazione dei danni alle loro case e stiamo intervenendo affinché gli interventi procedano. Al fine di dare la corretta priorità al nostro intervento i danneggiamenti sono stati suddivisi in tre livelli in base alla gravità e per ogni livello abbiamo stimato il numero delle unità abitative:
- Livello 1: danni lievi => 52.003
- Livello 2: danni di moderata gravità => 13.828
- Livello 3: danni gravi => 11.459
Allo stesso tempo ci occupiamo anche di fornire alle famiglie kit con il materiale necessario per far fronte al maltempo e ai primi freddi.
Ad oggi siamo riusciti a portare a compimento interventi significativi:
- abbiamo distribuito 554 kit per fronteggiare il maltempo a più di 20.000 persone (70% libanesi, 27% siriani, e un restante 3% di altre nazionalità).
- a metà settembre è stata avviata la fase uno del programma di interventi e abbiamo distribuito assistenza economica a circa 40.000 persone, affinché possano fare i primi interventi di riparazione. Gli aventi diritto sono stati selezionati in base al livello di gravità dei danni riscontrati e alla vulnerabilità Intanto, le fasi successive contano interventi in situazioni di danneggiamento più gravi: si prevede il ripristino di 4.100 unità abitative per un costo fino a 1.500 dollari e quello di altre 2.400 unità abitative per interventi fino a 4.500 dollari.
- Stiamo continuando a distribuire aiuti alle famiglie e fino ad ora abbiamo raggiunto 350 nuclei familiari per un totale di 1.500 persone. Circa il 71% dei beneficiari sono libanesi e il 27% siriani.
GRAZIE del tuo aiuto!
Grazie al tuo tempestivo e generoso sostegno siamo riusciti ad agire rapidamente.