Rapporto 2025 per Aziende, Fondazioni e Grandi Donatori dell’UNHCR in Italia
Rapporto 2025 per Aziende, Fondazioni e Grandi Donatori dell’UNHCR in Italia
Rapporto 2025 per Aziende, Fondazioni e Grandi Donatori dell'UNHCR in Italia
In Italia l’UNHCR può contare sul sostegno di diverse aziende e fondazioni e sul generoso impegno di grandi donatori individuali. Nel 2025 l’UNHCR ha ricevuto 5.036.000 euro da partner corporate, fondazioni e filantropi italiani, che hanno contribuito alla realizzazione di programmi per i rifugiati e gli sfollati in Italia e nel mondo.
Oggi più che mai siamo profondamente grati per il sostegno dei nostri donatori e partner. Nel contesto dei tagli drammatici ai finanziamenti per gli aiuti umanitari da parte dei principali governi donatori, il sostegno del settore privato al fianco dell’UNHCR ha consentito che potessimo proseguire a proteggere i diritti di milioni di persone costrette a fuggire da conflitti, persecuzioni e violenza, e ad intervenire in 130 paesi del mondo con aiuti salva-vita e soluzioni di medio e lungo periodo.
Attività finanziate in Italia
In Italia, l’UNHCR è attiva in particolare nei filoni dell’integrazione sociale delle persone rifugiate, della protezione dalla violenza di genere, della tutela dei minori rifugiati, dell’accesso legale e sicuro al territorio, della salute.
Con una estesa rete di partner istituzionali e della società civile, l’UNHCR promuove in Italia la Rete degli Integration Hub – Spazi Comuni. Lo Spazio Comune è un centro multifunzionale che riunisce in un unico luogo i servizi fondamentali per l’integrazione delle persone rifugiate, uno spazio aperto e facilmente accessibile dove i rifugiati possono trovare risposte ai propri bisogni di integrazione nelle comunità che li accolgono. Grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, nel 2025 è stato possibile garantire il funzionamento della rete degli Integration Hub – Spazi Comuni di UNHCR in cinque città italiane: Roma, Torino, Napoli, Bari, Milano e sostenere l’apertura di due nuovi centri: Bologna e Brescia. Nelle sette città coinvolte, 2.374 persone rifugiate e richiedenti asilo hanno ricevuto orientamento e assistenza per ottenere documenti fondamentali (permesso di soggiorno, residenza, carta d’identità, codice previdenziale), accedere al sistema educativo e cercare lavoro.
La maggioranza delle persone che arrivano in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale ha vissuto eventi estremamente traumatici durante il viaggio. UNHCR presta particolare attenzione a donne, bambini e persone con fragilità, garantendo loro un aiuto specifico per affrontare quanto è accaduto e provare a superarlo, per guardare al futuro con più serenità.
Con il programma Access l’UNHCR è presente nei principali luoghi di arrivo via mare e alle frontiere terrestri, l'UNHCR assicura la protezione delle persone rifugiate e richiedenti asilo, affinché ricevano informazioni adeguate e tempestive in merito all’accesso alla protezione e possano accedere a servizi dedicati alle specifiche vulnerabilità, per essere poi accompagnate in un percorso di inclusione sociale. Il programma è sostenuto da EY Foundation e Fondazione Compagnia di Sanpaolo.
Attraverso il Programma integrato di protezione e empowerment delle donne rifugiate e richiedenti asilo sopravvissute o a rischio di violenza di genere in Italia, in collaborazione con partner specializzati, offriamo alle donne rifugiate e vittime di tratta un accesso prioritario a servizi di assistenza legale, psicosociale e sanitaria, con particolare attenzione alla salute sessuale e riproduttiva, e un sostegno per l'inserimento lavorativo. Il programma è sostenuto dal Fondo Beneficenza di Intesa Sanpaolo e da Fondazione EOS.
Nel 2025 sono proseguite le attività volte a rafforzare in Italia la cornice di protezione dei minori rifugiati, in particolare attorno ai temi dell’accertamento dell’età e del ruolo dei tutori volontari. Grazie al sostegno di Mediobanca, l’UNHCR Italia ha formato tutori volontari e ha ampliato le opportunità di ricongiungimento familiare e sostegno ai nuclei familiari, in particolare a quelli con minori.
Crediamo in comunità accoglienti, solidali e inclusive. E vogliamo contribuire a costruirle, insieme con i nostri partner, attraverso il progetto Community Matching, interamente finanziato dall'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, un progetto di accoglienza “dal basso” che mette in contatto, attraverso degli abbinamenti ("match"), rifugiati e rifugiate con volontari e volontarie che possano affiancarli nel loro percorso di integrazione in Italia. Il progetto è attivo in 14 città (Roma, Milano, Torino, Bari, Napoli, Parma, Palermo, Padova, Bologna e Bergamo e prime attivazioni nel 2025 a Ivrea, Ravenna, Cesena e Verona) e è stato scelto anche da diverse aziende come proposta di volontariato per i dipendenti. Dal suo lancio nel 2021 ad oggi, sono stati avviati quasi 1.800 match in 14 città, di cui 427 nel solo 2025. Il programma mostra risultati positivi e stabili nel tempo. In particolare, per le persone rifugiate che hanno completato il percorso di matching si registrano: ✓ miglioramento delle competenze linguistiche (+50–65%); ✓ maggiore orientamento e accesso ai servizi (+80–85%); ✓ accesso o miglioramento della condizione lavorativa (+20–25%). Il Community Matching favorisce processi di empowerment individuale e collettivo, rafforzando competenze relazionali, linguistiche e di orientamento ai contesti istituzionali e territoriali.
L’UNHCR ha l’obiettivo di far crescere entro il 2030 al 15% - dall’odierno 9% - la percentuale di giovani rifugiati che studia all’università. Nel 2025, abbiamo realizzato la settima edizione del Progetto UNICORE University Corridors for Refugees, grazie al quale 71 giovani studenti rifugiati di talento sono arrivati in Italia con un visto per motivi di studio e una borsa di studio offerta da una delle 33 università partner, iniziando il percorso per il conseguimento di una laurea di II livello. Grazie anche ad un’ampia rete di partner nazionali e locali, gli studenti sono sostenuti nell’ingresso nella vita accademica e nell’inserimento nel tessuto sociale locale. UNICORE è stato finanziato dalla Fondazione Permira e dai filantropi Monica Nicoli e Diego Piacentini.
Oltre ad UNICORE, l’UNHCR promuove canali di ingresso sicuri e legali per le persone rifugiate attraverso i Corridoi Lavorativi. Grazie a questi percorsi, rifugiati qualificati possono arrivare in Italia in modo sicuro per lavorare. Nel 2025, grazie al sostegno di ACRI e The Human Safety Net, sono stati avviati i primi tre progetti di corridoi lavorativi: il primo ha previsto l’inserimento di circa 20 rifugiati dall’Uganda in aziende italiane del settore IT; il secondo ha formato 10 candidati dalla Giordania per lavorare in un’azienda di gioielleria torinese; il terzo ha offerto formazione a 70 persone in Egitto per impieghi nella cantieristica italiana. Queste iniziative coinvolgono imprese, enti del terzo settore e partner internazionali per costruire percorsi sicuri di ingresso lavorativo in Italia.
Programmi nel Mondo
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La risposta nelle emergenze
Nel 2025 l’UNHCR ha risposto a 24 emergenze in 16 paesi, tra cui 10 nuove emergenze e 14 crisi protratte. L’Africa è rimasta l’epicentro delle crisi, nel continente l’UNHCR ha risposto a emergenze in 12 Paesi , principalmente generate dai conflitti nella Repubblica Democratica del Congo, nel Sud Sudan e in Sudan. L’Asia ha registrato due nuove emergenze: una in Myanmar, dove un violento e mortale terremoto ha aggravato le sofferenze di persone già sfollate da un conflitto di lunga durata; e un’altra in Afghanistan, dove i rientri forzati su larga scala dai Paesi vicini si sono sovrapposti a un terremoto devastante, accentuando ulteriormente i bisogni umanitari. In Medio Oriente, le emergenze dichiarate alla fine del 2024 a causa dell’escalation delle ostilità in Libano e Siria sono proseguite nel primo trimestre del 2025, parallelamente ai significativi rientri di siriani dall’estero e da altre regioni del Paese verso le proprie aree di origine.
Potere contare su fondi flessibili, grazie al nostro fondo per le emergenze Emergency Action, ci consente di mantenere riforniti i nostri hub logistici dislocati nei diversi continenti, una risorsa fondamentale che aiuta l'UNHCR a prepararsi all'imprevedibile e a rispondere tempestivamente allo scoppio di una crisi.
UNHCR è particolarmente grata ai partner AbMedica, Barilla e Pupa, e alle Piccole e Medie Imprese che hanno aderito al programma “UN’Impresa Speciale”, per il loro sostegno a Emergency Action.
Si ringrazia inoltre Fondazione Prosolidar per aver risposto prontamente ai terremoti in Myanmar e in Afghanistan, a Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti per il sostegno in Myanmar, Calzedonia per essere stata al nostro fianco in Afghanistan e Fondazione Nando e Elsa Peretti per il sostengo alla crisi in Sudan.
Scopri di più sull'azione di UNHCR sulle emergenze.
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Borse di studio universitarie DAFI
Dal lancio avvenuto 33 anni fa, il programma di borse di studio DAFI ha consentito a oltre 27.000 giovani donne e uomini rifugiati di ottenere un diploma di laurea nel loro paese d’asilo. Nel 2025, hanno beneficiato del programma 5.500 studenti in 58 paesi diversi, un numero purtroppo di molto inferiore alle necessità. Infatti, la domanda di istruzione superiore da parte di studenti rifugiati in tutto il mondo continua a crescere, con 15-18.000 domande di borse di studio presentate ogni anno. L’UNHCR è grata ai partner italiani che nel 2025 hanno donato a sostegno del programma DAFI: AB Medica, Fondazione Deloitte, Fondazione Isacchi Samaja, Fondazione Rocca, Dieci Trust, SICAD, Ichnusa srl e PUPA.
Una delle principali aree di crescita del programma DAFI nel 2025 è stata il suo avvio nella Repubblica Centrafricana, a supporto di un primo gruppo di 30 studenti rifugiati sudanesi. Questo nuovo programma risponde direttamente all’emergenza sudanese — oggi una delle più grandi crisi di sfollamento al mondo.
Scopri di più sul programma di borse di studio DAFI.
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Primary Impact
L'istruzione è un diritto umano fondamentale e la frequenza scolastica protegge i bambini rifugiati, riducendo i rischi di reclutamento forzato in gruppi armati, di lavoro minorile, di sfruttamento, di violenza sessuale e di genere, di gravidanze e di matrimoni precoci. Purtroppo, però, solo il 65% dei bambini rifugiati frequenta la scuola primaria. Primary Impact è il programma dell’UNHCR che ha l’obiettivo di garantire, entro il 2027, l’accesso alla scuola primaria di 250 mila bambini e bambine rifugiati, nonché assicurare che 500 mila iscritti proseguano gli studi. Grazie ai fondi raccolti, nel 2025 l’UNHCR ha realizzato interventi di miglioramento delle infrastrutture scolastiche, ha assicurato supporto economico e materiale ad alunni e famiglie, formato gli insegnanti e coperto salari dignitosi, sensibilizzato le comunità, assicurato sostegno psicosociale e alla salute mentale.
Tutto questo è stato possibile con il contributo dei nostri partner Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, Prysmian e PIRELLI.