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MEDIO ORIENTE, UNHCR: quasi 700.000 sfollati in una settimana in tutto il Libano mentre la crisi si aggrava

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MEDIO ORIENTE, UNHCR: quasi 700.000 sfollati in una settimana in tutto il Libano mentre la crisi si aggrava

Questo è un riassunto di quanto riportato da Karolina Lindholm Billing, rappresentante dell'UNHCR in Libano – a cui è attribuibile il testo citato – durante la conferenza stampa odierna al Palais des Nations di Ginevra.
10 marzo 2026
Distribuzione in Libano di beni di prima necessità

Distribuzione in Libano di beni di prima necessità

A poco più di una settimana dall'inizio della nuova escalation del conflitto, gli avvertimenti di evacuazione lanciati da Israele ai residenti di oltre 53 villaggi e aree densamente popolate in Libano e l'intensificarsi dei raid aerei hanno costretto molte famiglie a fuggire in pochi minuti in tutto il Paese. Le vite di moltissime persone sono state sconvolte.

Secondo le autorità, ad oggi più di 667.000 persone in Libano si sono registrate sulla piattaforma online del governo dedicata agli sfollati – con un aumento di oltre 100.000 persone in un solo giorno – e il numero continua a crescere.

Circa 120.000 sfollati sono ospitati in siti collettivi designati dal governo, mentre molti altri sono ospitati da parenti o amici o sono ancora alla ricerca di un alloggio. Molti – spesso sfollati per la seconda volta dopo le ostilità del 2024 – sono fuggiti in fretta e furia senza quasi nulla, in cerca di sicurezza a Beirut, sul Monte Libano, nei distretti settentrionali e in alcune zone della Bekaa.

Durante una visita ieri a un rifugio a Beirut, ho incontrato una donna di 90 anni che ha perso 11 membri della sua famiglia durante gli attacchi del 2024. Ora è di nuovo sfollata e alloggia nella stessa scuola che è stata trasformata in rifugio. Storie come la sua illustrano la paura, l'incertezza e il trauma ripetuto che le famiglie stanno affrontando.

Stiamo assistendo anche a movimenti verso la Siria. Secondo le autorità siriane, dall'inizio dell'escalation sono entrati dal Libano più di 78.000 siriani e oltre 7.700 libanesi. Tra loro ci sono rifugiati siriani che avevano in programma di tornare a casa nei prossimi mesi e altri che ora si sono affrettati a tornare a causa dell'attuale escalation. Le squadre dell'UNHCR sono presenti ai valichi di frontiera siriani insieme alle autorità e ai partner per fornire aiuti essenziali a coloro che arrivano.

In Libano, fin dal primo giorno, l'UNHCR ha sostenuto il governo e le autorità locali nella risposta alla crisi. Ad oggi, abbiamo consegnato circa 168.000 articoli di emergenza a più di 63.000 sfollati in oltre 270 rifugi collettivi designati dal governo. Questi includono materassi, coperte, materassini, sacchi a pelo, lampade solari e taniche, che aiutano le famiglie sfollate a soddisfare i loro bisogni più urgenti.

Per garantire che questi aiuti fondamentali raggiungano il maggior numero possibile di sfollati nel minor tempo possibile, l'UNHCR sta inviando articoli di prima necessità ai rifugi collettivi attraverso diversi canali: tramite ONG partner nazionali e internazionali, nonché tramite autorità municipali e partner come la Croce Rossa libanese, garantendo un sostegno rapido e coordinato, anche nelle zone difficili da raggiungere dove alcune famiglie continuano a vivere.

Durante la scorsa settimana ho visto con i miei occhi come questa situazione instabile e la fuga provochino anche paura e traumi emotivi. Sia i bambini che gli adulti, compresi molti anziani, sono sotto shock e spaventati. L'UNHCR, attraverso i centri comunitari, i volontari e i partner che si occupano di protezione, sta fornendo sostegno psicosociale, identificando le persone a rischio elevato, ricongiungendo i bambini separati dalle loro famiglie e assistendo le persone con disabilità.

Al ritmo attuale di persone in movimento, stiamo lavorando duramente per rifornire le nostre scorte nazionali di beni di prima necessità, ma l'operazione dell'UNHCR in Libano è attualmente finanziata solo al 14%. Una solidarietà internazionale rapida e sostenuta è fondamentale per consentirci di sostenere il governo e le autorità libanesi nel rispondere alle esigenze emergenti. Ogni giorno che questo conflitto continua, centinaia di migliaia di civili subiscono ulteriori sofferenze, mentre il Libano e la regione sono ulteriormente destabilizzati.

I civili devono essere protetti in ogni momento e deve essere garantito un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli affinché gli aiuti possano raggiungere coloro che ne hanno più bisogno.