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L’UNHCR si congratula con la squadra olimpica dei rifugiati di Tokyo 2020

8 Giu 2021

La ciclista su strada e membro della squadra olimpica dei rifugiati di Tokyo 2020 Masomah Ali Zada, originaria dell'Afghanistan, si allena vicino casa a Lille, Francia. © UNHCR/Benjamin Loyseau

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, celebra l’annuncio di oggi da parte del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) della squadra olimpica di rifugiati di Tokyo 2020. Dopo anni di allenamento, 29 atleti rifugiati si dirigeranno a Tokyo a luglio per partecipare ai giochi quest’estate. Gareggeranno in 12 sport olimpici, inviando al mondo un potente messaggio di solidarietà e speranza e creando ulteriore consapevolezza della condizione di oltre 80 milioni di persone costrette a fuggire in tutto il mondo.

“Sono felice di potermi congratulare con ciascuno degli atleti che sono stati nominati nella squadra olimpica dei rifugiati di Tokyo 2020”, ha detto l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi, il quale è anche vice presidente della Fondazione Olimpica per i Rifugiati (ORF).

“È un gruppo eccezionale di persone capaci di ispirare il mondo. L’UNHCR è incredibilmente fiera di sostenerle mentre gareggiano alle Olimpiadi di Tokyo. Sopravvivere alla guerra, alla persecuzione e all’ansia dell’esilio li rende già persone straordinarie, ma il fatto che ora eccellano anche come atleti sulla scena mondiale mi riempie di immenso orgoglio”, ha continuato Grandi.

“È la dimostrazione di ciò che è possibile quando ai rifugiati viene data l’opportunità di sfruttare al massimo il loro potenziale. Questi atleti incarnano le speranze e le aspirazioni degli oltre 80 milioni di persone nel mondo che sono state sradicate dalla guerra e dalla persecuzione. Servono a ricordare che tutti meritano la possibilità di avere successo nella vita”.

Questa sarà la seconda volta che una squadra di rifugiati ha partecipato ai giochi olimpici, dopo la prima a Rio 2016.

Nell’ambito della sua partnership di oltre 25 anni con il CIO, l’UNHCR lavora con il CIO e l’ORF per sfruttare il potere dello sport per contribuire a creare un mondo in cui ogni persona costretta a fuggire possa costruire un futuro migliore. Insieme al CIO, all’ORF, al Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) e ad altri partner, l’UNHCR sta guidando l’appello globale per un mondo in cui tutte le persone costrette a fuggire, comprese quelle con disabilità, possano ugualmente accedere e partecipare allo sport.

 

I membri della squadra dei rifugiati come annunciato dal CIO possono essere trovati qui.

Per i profili di tutti gli atleti, clicca qui.

Per una selezione di immagini per la stampa, clicca qui.

Per il video The Journey, che ritrae le storie della squadra dei rifugiati, clicca qui.

Per tutte le richieste dei media sull’annuncio di oggi da parte del CIO si prega di contattare: [email protected]

 

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