Close sites icon close
Search form

Cerca il sito del paese

Profilo paese

Sito paese

UNHCR: nel 2025 l'Agenzia ONU ha risposto a 24 emergenze in 16 paesi nonostante i tagli ai finanziamenti umanitari

Comunicati stampa

UNHCR: nel 2025 l'Agenzia ONU ha risposto a 24 emergenze in 16 paesi nonostante i tagli ai finanziamenti umanitari

19 Gennaio 2026
Afghanistan. Un potente terremoto di magnitudo 6.0 a Kunar provoca migliaia di morti e lascia le comunità in condizioni di grave emergenza.

Rahmatullah, 32 anni, della provincia di Kunar che durante il terremoto dell'Agosto 2025 ha perso sua madre e uno dei suoi figli.

Nonostante i drastici tagli ai finanziamenti abbiano esercitato un'ulteriore pressione sulle risorse umanitarie, lo scorso anno l'UNHCR ha risposto a una serie di crisi nuove e altamente complesse, nonché all'intensificarsi di crisi protratte che hanno costretto milioni di persone ad abbandonare le proprie case, secondo quanto riportato nel Rapporto 2025 sull'impatto dell'UNHCR: Risposta alle nuove emergenze e alle crisi protratte, pubblicato oggi.

Il rapporto sottolinea che è importante continuare a concentrarsi sulle soluzioni, poiché i conflitti in corso e l'instabilità potrebbero continuare a costringere le persone alla fuga e influire sulle condizioni delle persone già sfollate.

Nel corso del 2025, i team dell'UNHCR hanno fornito protezione e assistenza salvavita in alcune delle crisi più difficili al mondo. Dal sostegno alle persone in fuga dalle rinnovate violenze nella Repubblica Democratica del Congo orientale verso i vicini Burundi e Uganda, all'assistenza a coloro che fuggono dalle nuove ostilità all'interno e al di fuori del Sud Sudan, dalla protezione di milioni di afghani che sono tornati o sono stati costretti a tornare dalla Repubblica Islamica dell'Iran e dal Pakistan, l'UNHCR è rimasto presente dove i bisogni erano più urgenti.

Allo stesso tempo, le crisi di lunga durata si sono aggravate. Il conflitto in corso in Sudan, l'intensificarsi degli attacchi all'Ucraina e l'escalation degli scontri armati in Colombia hanno continuato a costringere le persone alla fuga anche più volte, rendendo le milioni di persone già sfollate ancora più vulnerabili.

“Nel 2025, gli sfollamenti si sono verificati in un contesto di conflitti prolungati, disastri ricorrenti e nuove esplosioni di violenza e altre crisi emergenti, compresi i disastri naturali”, ha affermato Ayaki Ito, direttore dell'UNHCR per le emergenze e il sostegno ai programmi. “In questo contesto, i team dell'UNHCR hanno continuato a rispondere alle esigenze delle persone costrette a fuggire, anche se le gravi limitazioni delle risorse finanziarie hanno limitato la nostra capacità”.

L'assistenza in emergenza dell'UNHCR ha compreso la fornitura di acqua potabile a mezzo milione di persone in Sudan, l'assistenza finanziaria a mezzo milione di persone rientrate in Afghanistan e 120.000 persone rientrate in Siria e oltre un milione di servizi per gli sfollati all'interno dell'Ucraina e nei paesi che ospitano i rifugiati ucraini.

Nel corso dell’anno, l’UNHCR ha gestito o risposto a 24 emergenze in 16 Paesi, tra cui 10 nuove crisi. Di queste nuove dichiarazioni, sette rientravano tra le emergenze più gravi, complesse e di vasta portata affrontate dall’Agenzia, richiedendo interventi estesi in contesti estremamente difficili, come il Sudan e i Paesi vicini — Sud Sudan e Ciad.

La preparazione e la risposta alle emergenze dipendono in larga misura da finanziamenti adeguati, e la riduzione delle risorse ha limitato in modo significativo la rapidità, la portata e la distribuzione degli aiuti salvavita nel 2025.

Per quanto riguarda il 2026, i conflitti in corso e l'instabilità in paesi come la Repubblica Democratica del Congo, il Sudan, il Sud Sudan, l'Ucraina e il Venezuela si prevede saranno la causa di nuovi sfollamenti e metteranno ulteriormente sotto pressione popolazioni già vulnerabili. Queste situazioni colpiscono complessivamente quasi 52 milioni di persone costrette alla fuga e rappresentano un terzo del fabbisogno finanziario globale dell'UNHCR per il 2026. Si prevede che quest'anno i bisogni umanitari aumenteranno in modo significativo.

“I rischi che ci attendono sono evidenti”, ha affermato Ito. "I conflitti si stanno intensificando, costringendo sempre più ersone a fuggire e aggravando le sofferenze di milioni di persone giàsfollate e che hanno perso tutto. La comunità internazionale deve continuare a impegnarsi e affrontare le cause profonde che costringono le persone alla fuga, nel frattempo, l'UNHCR continuerà a offrire la sua esperienza, le sue reti e i suoi strumenti per prepararsi alle crisi, rispondere con interventi salvavita e costruire percorsi verso l'autosufficienza e soluzioni".

Attraverso il suo Meccanismo di risposta alle emergenze (ERM), l'UNHCR grazie ai finanziamenti flessibili può rafforzare la preparazione globale e agire immediatamente nelle prime ore critiche di un'emergenza.