Il 2021 è stato un altro anno difficile

La crisi economica, i conflitti vecchi e le nuove emergenze, i cambiamenti climatici e la pandemia di COVID-19 ancora in corso ci hanno costretto, anche nel 2021, ad adattarci ogni giorno a nuove sfide.

Le difficoltà e le avversità hanno colpito maggiormente, come sempre, le popolazioni più vulnerabili al mondo: oltre 84 milioni di persone costrette a scappare dalle loro case per fuggire da guerre, persecuzioni e da altre situazioni di pericolo per la loro stessa vita.

Con il tuo sostegno ci hai permesso di continuare ad operare ed assistere le vittime innocenti dei molti, troppi conflitti in corso.

Le donazioni del 2021 sono state anche fondamentali nei primi giorni del conflitto in Ucraina.

Fin da subito, ci hanno permesso di inviare articoli di prima necessità: coperte, stuoie per dormire, tende per famiglie, sacchi a pelo, taniche d’acqua, articoli sanitari, kit per bambini, lampade solari e altri articoli essenziali.

 
 

Riprendendo le parole di Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati:

“Mi viene in mente una lettera che ho ricevuto da un rifugiato che mi ha inviato una copia del suo libro. Ha scritto che le organizzazioni delle Nazioni Unite sono quelle “i cui loghi apparivano sulle coperte che mi coprivano, sulle taniche che usavo per prendere l’acqua, sulle scarpe e sul tetto di plastica sotto cui mi riparavo. Senza di voi, la mia storia sarebbe stata un’altra. Ma il dono più grande che mi avete fatto è la capacità di perseguire una vita indipendente, libera da quei loghi”.

L’UNHCR ha l’obiettivo di salvare e migliorare la vita dei rifugiati, degli sfollati e delle altre persone sotto il proprio mandato, di alleviare il peso dell’assistenza sugli Stati ospitanti e di trovare il prima possibile una soluzione alla condizione di chi è costretto a fuggire.

Tutto questo lavoro è reso possibile da voi donatori verso i quali il mondo ha un grande debito di gratitudine.”

Un grazie da parte di tutti noi di UNHCR.