Close sites icon close
Search form

Cerca il sito del paese

Profilo paese

Sito paese

Tre anni di guerra: cosa sta succedendo oggi in Ucraina

Emergenza Ucraina

Tre anni di guerra: cosa sta succedendo oggi in Ucraina

Dopo oltre tre anni di guerra in Ucraina, milioni di persone sono state costrette a fuggire per cercare sicurezza nei Paesi vicini, mentre una parte consistente della popolazione resta sfollata all’interno del Paese. In Ucraina oggi più di 12,7 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria urgente.
Nel 2025 gli attacchi aerei si sono intensificati, colpendo infrastrutture pubbliche e provocando interruzioni di corrente e di acqua. In pieno inverno, questo significa per le persone vivere al freddo senza alcuna protezione. Senza aiuti immediati sopravvivere a temperature così rigide diventa impossibile.
L’UNHCR sta collaborando con le autorità nazionali, le altre agenzie ONU e i partner per assistere chi è stato costretto a fuggire.
Serve l’aiuto di tutti: anche un piccolo gesto può fare la differenza.
Tetiana Katerlina, 34 anni, nata nel villaggio di Kyselivka, nella regione di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, con uno dei suoi tre figli. Il suo villaggio è stato occupato dalle forze armate russe per 9 mesi.

Ultimi dati sull'emergenza in Ucraina
View all
Quante persone hanno bisogno di assistenza umanitaria in Ucraina?

12,7 milioni di persone in Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria.

Quanti sono i rifugiati provenienti dall'Ucraina?

I rifugiati provenienti dall’Ucraina a livello globale sono oltre 5,9 milioni.

Quante persone sono sfollate internamente in Ucraina?

In Ucraina ci sono oltre 3,7 milioni di sfollati interni.

Prima della guerra, con le pensioni riuscivamo a vivere. Ora non sappiamo cosa aspettarci. Piango spesso, soprattutto per le sirene e i bombardamenti continui.

Nadiia, 80 anni vive in Ucraina con suo figlio che ha una disabilità.

Qual è la situazione in Ucraina e nei Paesi vicini?

I bombardamenti e gli attacchi missilistici sono incessanti e non risparmiano obiettivi civili. Più di 2,5 milioni di case in tutta l’Ucraina – il 10% del patrimonio abitativo – sono state danneggiate o distrutte, lasciando migliaia di famiglie a vivere in edifici precari e vulnerabili al freddo estremo dell’inverno.

Il deterioramento della rete energetica aggrava ulteriormente la situazione: gli attacchi hanno compromesso la capacità di produzione del Paese, causando interruzioni critiche di elettricità, riscaldamento e acqua. Senza luce e senza calore, affrontare l’inverno diventa una lotta per la sopravvivenza.
Nei Paesi vicini, il protrarsi dell’esilio rende sempre più urgente sostenere l’inclusione dei rifugiati, garantendo accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria e al lavoro. Fondamentali sono anche i corsi di lingua, il job-matching e il supporto per l’inserimento dei bambini nei sistemi educativi nazionali.

Rimane prioritario identificare e assistere le persone più vulnerabili — anziani, persone con malattie croniche o condizioni di salute mentale — assicurando il loro accesso ai sistemi nazionali di protezione sociale.

Di fronte al gelo e alla distruzione, ogni donazione può offrire calore, sicurezza e dignità alle famiglie che rischiano di non superare l’inverno.

Cosa fa l’UNHCR e come puoi aiutarci a sostenere le famiglie rifugiate e sfollate

L’UNHCR è presente in Ucraina insieme ai partner per garantire protezione e assistenza umanitaria alle persone in fuga dalle violenze. La priorità, durante i rigidi mesi invernali, è aiutare le famiglie a restare al caldo.

Per affrontare l’inverno nel 2025, l’UNHCR ha fornito aiuti finanziari, rifugi e sostegno alloggiativo, oltre a assistenza energetica, lavorando a stretto contatto con le istituzioni del paese nell’ambito del piano interagenzia per l’inverno. A fine novembre 2025, 176.000 persone hanno ricevuto aiuti economici specifici, con particolare attenzione a chi vive vicino al fronte o nelle zone di confine.

Siamo presenti e operiamo in tutto il Paese, anche nelle aree più difficili da raggiungere, offrendo un posto caldo nelle ore successive agli attacchi, primo supporto psicologico e beni essenziali. Durante l’inverno garantiamo inoltre un contributo economico che aiuta le famiglie a coprire spese urgenti come riscaldamento, medicine e riparazioni delle abitazioni danneggiate.

Nei Paesi limitrofi, l’UNHCR coordina quasi 266 organizzazioni partner nell’ambito del Piano regionale di risposta ai rifugiati 2025–26, assicurando protezione e assistenza a chi ha cercato rifugio in Moldavia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca e altri Paesi.

La solidarietà è stata straordinaria, ma la crisi continua: persone sfollate e rifugiate soprattutto donne, bambini e anziani hanno ancora bisogno di aiuto.

Dona ora per aiutarli.