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Sei un richiedente asilo o un titolare di protezione internazionale e vorresti continuare i tuoi studi in Italia, iscrivendoti all’università? Si può fare!

Studiare non è facile per nessuno, a maggior ragione per un cittadino straniero e per un titolare di protezione internazionale o temporanea. Ci vuole molta motivazione e un buon livello di conoscenza della lingua italiana. Inoltre per iscriversi all’università ci vuole un titolo di studio secondario. Se hai conseguito un diploma in un paese straniero, il tuo titolo di studio deve essere valutato e riconosciuto valido per l’immatricolazione.

Riconoscimento titoli

Non sempre chi ha dovuto abbandonare il prorio paese ha portato con sé la documentazione originale del proprio percorso di studi. Inoltre, può essere impossibile o troppo pericoloso richiedere quei documenti alle autorità del proprio paese d’origine.
Per i titolari di protezione internazionale, la legge italiana prevede quindi la possibilità di riconoscimento dei titoli “anche in assenza di certificazione da parte dello Stato in cui è stato ottenuto il titolo, ove l’interessato dimostra di non poter acquisire detta certificazione”.

A seconda dei casi, ci possono essere diverse procedure:

Attestato di Comparabilità”, rilasciato gratutitamente dal CIMEA ai titolari di protezione internazionale.

Dichiarazione di Valore”, rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri, attraverso un servizio di richiesta specifico per i titolari di protezione internazionale.

EQPR (European Qualifications Passport for Refugees): il Consiglio d’Europa ha sviluppato una procedura di valutazione per i casi in cui la documentazione sia incompleta o anche assente.

Per capire quale procedura è la più adatta alla tua situazione, ti consigliamo di contattare l’università in cui ti vorresti iscrivere.

Mantenersi durante gli studi

“Ma come faccio a mantenermi mentre frequento l’università?”
Per aiutare i titolari di protezione internazionale, la maggioranza delle università italiane ha stabilito l’esonero dalle tasse di istruzione. Inoltre, in Italia ci sono due programmi di borse di studio:

Borse CRUI

Dal 2016, ogni anno, il Ministero dell’Interno, in collaborazione con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), mette a disposizione 100 annualità di borse di studio destinate a studenti titolari di protezione internazionale.
Quando: di solito il bando viene pubblicato all’inizio del mese di luglio
Come: puoi trovare il bando sull’apposito sito https://borsespi.laziodisco.it/, oppure sul sito della CRUI, o della Fondazione CRUI.

Borse DSU

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR), attraverso il “Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio”, finanzia ogni anno le borse del Diritto allo Studio Universitario (DSU).
Queste borse sono accessibili a tutti gli studenti (cittadini italiani e stranieri), sulla base della condizione economica e di alcuni requisiti di merito.
Per gli studenti titolari di protezione internazionali ci sono alcune semplificazioni relative alle certificazione del reddito.
Le borse sono gestite dalle Regioni, con modalità che possono variare da una regione all’altra.
Quando: i bandi si aprono in genere ad inizio giugno e sono aperti, a seconda della regione, per tutta l’estate.
Come: per trovare i bandi della tua regione o della tua università, puoi consultare il sito del DSU

Opportunità in Italia o in altri paesi

Se stai cercando un’opportunita per studiare in Italia o in un altro paese, puoi visitare il sito UNHCR Opportunities, che ti aiuta a trovare programmi accademici o borse di studio verificati dall’UNHCR per consentirti di proseguire gli studi.

Trovi qui tutte le opportunità