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Migliorare i servizi di accoglienza e protezione per i minori non accompagnati in Italia

Il progetto

Migliorare i servizi di accoglienza e protezione per i minori non accompagnati in Italia

Il progetto finanziato dal secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’UE e avviato dall'UNHCR a ottobre del 2024, si inserisce nel più ampio quadro dell’accordo tra l’Italia e la Svizzera su un programma bilaterale di migrazione e mira a rafforzare il sistema d’accoglienza e assistenza dei minori stranieri in Italia.
Un disegno realizzato da uno degli ospiti della struttura per minori di San Giovanni Rotondo

Un disegno realizzato da uno degli ospiti della struttura per minori di San Giovanni Rotondo

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Ogni bambino merita protezione, indipendentemente dal luogo di origine.

I minori che arrivano in Italia senza le loro famiglie, e spesso dopo lunghi e pericolosi viaggi, sono estramemente vulnerabili.

L’UNHCR tutela bambini e giovani rifugiati, con particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati. In Italia siamo presenti alle frontiere, lavoriamo per rafforzare il sistema di accoglienza, sosteniamo la tutela volontaria e promuoviamo partecipazione e inclusione.

L’Italia continua a essere un punto di arrivo cruciale per le persone in movimento, sia che arrivino via mare si che arrivino via terra.

Solo lungo le rotte del Mediterraneo, nei primi 8 mesi del 2025 i minori soli rappresentano il 18% del totale delle persone giunte in Italia, in aumento rispetto al 14% registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

Per garantire loro l’accoglienza e la protezione a cui hanno diritto, nasce il progetto "Rafforzare i Servizi di Accoglienza e Protezione per Minori Non Accompagnati in Italia (Enhancing Reception and Protection Services for Unaccompanied Children in Italy), promosso da UNHCR e dalla Segreteria di Stato della migrazione della Svizzera (SEM), in coordinamento con il Ministero dell’Interno italiano.

Il progetto, all’interno di un più ampio accordo bilaterale tra Svizzera e Italia, va a potenziare gli sforzi compiuti finora dall'Italia per la gestione della migrazione.

Quali sono gli obiettivi del progetto?

Quando bambini e ragazzi hanno accesso all’istruzione, a un alloggio sicuro e a servizi specializzati, come il supporto psicosociale, possono costruirsi una vita stabile e indipendente; possono integrarsi meglio nelle comunità che li accolgono, contribuire in modo positivo e diventare parte attiva di esse.

Il progetto punta a garantire che i minori non accompagnati, appena arrivati in Italia, trovino spazi accoglienti, sicuri e adatti alla loro età, con supporto psicosociale, accesso ai servizi specializzati, attività educative e momenti di gioco pensati per loro.

Grazie a questo progetto, finanziato dal Secondo Contributo Svizzero ad alcuni stati membri dell'UE, possiamo garantire una formazione specifica degli operatori delle strutture d’accoglienza e rafforzare la rete dei servizi territoriali (quelli sanitari, sociali, educativi, anti-violenza, anti-sfruttamento, relativi all’asilo e tanti altri). In questo lavoro, l’UNHCR si avvale anche della collaborazione di organizzazioni partner, come Save the Children.

In questo modo si contribuisce alla creazione di un sistema più solido, in grado di proteggere bambini e ragazzi ovunque si trovino in Italia, dal momento dell’arrivo fino alla loro autonomia economica e sociale, che spesso non coincide con il compimento del 18esimo anno.

Con il contributo la Svizzera dimostra solidarietà a un paese confinante e all’intera UE tenendo conto anche dei propri interessi. Il secondo contributo svizzero è un investimento nella sicurezza, nella stabilità e nella prosperità dell’Europa. Mira a rafforzare la coesione nel continente e a fornire sostegno ai Paesi che devono affrontare sfide migratorie di portata eccezionale.

Le attività del progetto

Il progetto punta a rafforzare l’accoglienza dei minori stranieri nelle strutture d'accoglienza, offrendo servizi di qualità che mettano sempre al centro l’interesse superiore del bambino.

Accanto alla protezione, grande attenzione è rivolta al benessere e alla partecipazione attiva di bambini e adolescenti, per favorirne crescita e inclusione.

Un aspetto chiave del progetto è inoltre la formazione del personale di accoglienza, per rafforzare le loro competenze e la loro capacità di risposta nella tutela dei minori così come un'adeguata mappatura dei profili dei minori presenti su territorio per favorire e garantire supporto adeguato.

Gli interventi si concentrano in regioni come Lombardia, Puglia, Basilicata e Campania, territori scelti proprio perché privi di iniziative simili portate avanti da altre ONG e agenzie ONU.

Proteggere i minori significa proteggere il loro diritto a un futuro!