L’Italia sostiene la risposta d’emergenza dell’UNHCR per le famiglie sfollate in Libano
L’Italia sostiene la risposta d’emergenza dell’UNHCR per le famiglie sfollate in Libano
Un aereo partito dalla base UNHRD di Brindisi con oltre 11.000 articoli di prima necessità, finanziati dal Governo italiano, è arrivato oggi a Beirut, consentendo all’UNHCR e ai suoi partner di aumentare l’assistenza per le persone sfollate e le comunità colpite in tutto il Paese. I nuovi aiuti, un carico di circa 30 tonnellate di beni di prima necessità, tra cui set da cucina, coperte, kit igienici e taniche saranno distribuiti in stretto coordinamento con le autorità libanesi a famiglie sfollate in tutto il Libano, comprese quelle ospitate in rifugi collettivi designati dal governo, così come alle comunità ospitanti, dove i bisogni umanitari continuano a crescere.
Dal 2 marzo, oltre un milione di persone sono state costrette a fuggire da villaggi e città del sud del Libano, da alcune aree della valle della Bekaa e dai sobborghi meridionali di Beirut, a causa degli avvertimenti di evacuazione israeliani e i continui bombardamenti. La maggior parte è fuggita in fretta, lasciando case, lavoro e tutto ciò che possedeva. Molte famiglie sono ancora in movimento alla ricerca di sicurezza e riparo. Il Libano continua ad ospitare il maggior numero di rifugiati pro capite al mondo, e anche i rifugiati siriani nel paese sono tra coloro direttamente colpiti da questa escalation.
«Siamo grati al governo italiano per il suo prezioso sostegno, che consente all’UNHCR di rispondere prontamente alle emergenze e di rafforzare i nostri interventi a favore delle popolazioni più vulnerabili. In questo momento drammatico per il Libano e il Medio Oriente, tale sostegno - una concreta testimonianza della preziosa collaborazione tra l'Italia e l'UNHCR - si traduce in un’assistenza tempestiva e salvavita per le famiglie vulnerabili costrette a fuggire.» Ha dichiarato Anna Leer, Rappresentante ad interim dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino.
Dal Libano, la rappresentante dell'UNHCR Karolina Lindholm Billing ha dichiarato che “L’Italia ha ancora una volta dimostrato una forte solidarietà nei confronti delle persone in fuga e delle comunità che le accolgono in Libano. Questo sostegno tempestivo e vitale aiuterà l’UNHCR e i nostri partner a fornire articoli essenziali come kit igienici, set da cucina, coperte e taniche alle famiglie vulnerabili costrette alla fuga, assicurando che dispongano degli oggetti di base necessari in questo momento estremamente difficile”.
“Questo ponte aereo riflette la decisione dell’Italia di intensificare immediatamente il proprio impegno umanitario in Libano in un momento critico», ha dichiarato Fabrizio Marcelli, Ambasciatore d’Italia in Libano. «Abbiamo inoltre stanziato 10 milioni di euro in risposta al Flash Appeal, combinando questa consegna immediata di aiuti con ulteriore supporto ai partner umanitari sul terreno. Il nostro obiettivo è chiaro: garantire che l’assistenza raggiunga rapidamente le famiglie sfollate, lavorando in pieno coordinamento con le istituzioni libanesi”
La richiesta di UNHCR nel Flash Appeal per la risposta umanitaria è di 308,3 milioni di dollari per fornire assistenza salvavita e protezione fino a 1.000.000 di persone. In linea con l’Appello e nell’ambito di questo intervento d’emergenza, l’UNHCR prevede di assistere 600.000 persone per un periodo iniziale di tre mesi.
Il rinnovato impegno dell'Italia arriva in un momento in cui i finanziamenti umanitari globali continuano a diminuire, costringendo le agenzie umanitarie a compiere scelte sempre più difficili su quali bisogni soddisfare e rischiando di perdere i risultati ottenuti con grande fatica in termini di salute, benessere e autosufficienza dei rifugiati.