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RDC, UNHCR: l'epidemia di Ebola nella parte orientale del paese suscita preoccupazioni per sfollati, rifugiati e operazioni umanitarie

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RDC, UNHCR: l'epidemia di Ebola nella parte orientale del paese suscita preoccupazioni per sfollati, rifugiati e operazioni umanitarie

19 Maggio 2026
Repubblica democratica del Congo

L'UNHCR, l'Agenzia ONU per i rifugiati, sta monitorando attentamente l'epidemia di Ebola dichiarata nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), preoccupata per l'impatto sulle operazioni umanitarie.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato casi di Ebola legati al ceppo Bundibugyo, oltre a casi sospetti e decessi in diverse zone delle province di Ituri e Nord Kivu. L'epidemia sta colpendo aree densamente popolate e altamente fragili, già provate da anni di conflitto, sfollamenti e accesso limitato all'assistenza sanitaria.

Più di 2 milioni di sfollati interni (IDP) e rimpatriati vivono nelle province di Ituri e Nord Kivu, dove i bisogni umanitari sono già gravi e l'accesso ai servizi di base rimane fortemente limitato. L'UNHCR è particolarmente preoccupato dal fatto che la capacità di assistenza sanitaria in queste province sia stata significativamente indebolita, anche durante il conflitto dello scorso anno. Ciò ha lasciato le comunità sfollate con un accesso fortemente ridotto alle cure mediche, alla sorveglianza delle malattie, alla capacità di isolamento e ai sistemi di riferimento in un momento in cui la diagnosi e la risposta rapide sono fondamentali.

L'epidemia solleva inoltre gravi preoccupazioni per i rifugiati che vivono nelle province colpite. Nell'Ituri, circa 11.000 rifugiati sud-sudanesi necessitano di assistenza preventiva. A Goma, oltre 2.000 rifugiati ruandesi e burundesi che vivono in città necessitano di sostegno per le misure di prevenzione, tra cui sapone e disinfettante per le mani. Le attività di sensibilizzazione della comunità e le campagne di consapevolezza dei rischi vengono rafforzate per garantire che i rifugiati, gli sfollati interni, le persone tornate a casa e le comunità ospitanti abbiano accesso a informazioni accurate sulle misure di prevenzione e sulla diagnosi precoce.

Nel Nord Kivu, l’UNHCR sta seguendo da vicino la chiusura dei confini tra Goma e Gisenyi e tra Goma e Bukavu. Stiamo valutando le implicazioni per i movimenti transfrontalieri, il rimpatrio volontario e l’accesso umanitario, rafforzando al contempo le misure di prevenzione presso il centro di transito di Goma.

L'UNHCR e i suoi partner stanno coordinando le attività con le autorità sanitarie per sostenere le iniziative di sensibilizzazione della comunità e di prevenzione nei prossimi giorni.