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Al via il progetto FAMI per il supporto all’informazione e alla formazione nei principali punti di ingresso in Italia

Comunicati stampa

Al via il progetto FAMI per il supporto all’informazione e alla formazione nei principali punti di ingresso in Italia

Un intervento strategico per assicurare un’efficace informazione, la tutela dei diritti ed il rafforzamento delle competenze degli operatori a contatto con le persone in arrivo.
5 Febbraio 2026
Italy. UNHCR assists migrants and refugees in Lampedusa.
Fami 1159

Al via il Progetto FAMI “Supporto all’informazione e formazione nei principali punti di ingresso via mare, aereo e terrestre”, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027 e realizzato da UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, in partenariato con il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno. L’iniziativa, della durata di 31 mesi (Ottobre 2025 -Aprile 2028) si inserisce nel quadro delle politiche nazionali ed europee volte a rafforzare l’efficacia dei sistemi di prima accoglienza e a garantire un accesso tempestivo e consapevole alle procedure di protezione internazionale.

L’Italia continua a essere uno dei principali punti di arrivo in Europa per persone in cerca di protezione, in un contesto segnato da flussi migratori complessi e in continua evoluzione. I profili delle persone in arrivo sono eterogenei, e includono minori non accompagnati, nuclei familiari e persone con esigenze specifiche, anche in condizioni di particolare vulnerabilità. In questo scenario, caratterizzato anche da arrivi via terra lungo specifiche rotte, garantire informazioni chiare e accessibili fin dalle prime fasi dell’ingresso rappresenta una sfida centrale per le autorità e gli operatori coinvolti.

Il progetto nasce dalla necessità di assicurare che le persone in arrivo ricevano informazioni chiare, corrette e accessibili sui propri diritti, sulle procedure di asilo e sui servizi disponibili, fin dalle prime fasi dell’ingresso nel Paese. Un’attenzione particolare è rivolta ai principali punti di ingresso via mare, aereo e terrestre, dove l’accesso all’informazione rappresenta un elemento essenziale per la tutela delle persone in condizioni di vulnerabilità.

Accanto alle attività informative, il progetto prevede un articolato programma di formazione e rafforzamento delle competenze rivolto agli operatori istituzionali e ai soggetti coinvolti nelle attività di frontiera e di prima accoglienza. L’obiettivo è promuovere approcci uniformi, coordinati e coerenti con gli standard nazionali ed europei, migliorando la capacità di identificazione dei bisogni di protezione e l’orientamento delle persone verso i servizi appropriati.

Attraverso strumenti informativi multilingue, percorsi formativi dedicati e attività di supporto tecnico, il progetto contribuisce a rafforzare la qualità delle procedure di accoglienza e a promuovere un sistema più efficace, rispettoso dei diritti fondamentali e attento alle esigenze specifiche di chi arriva in Italia in cerca di protezione.

L’avvio del progetto conferma l’impegno di UNHCR e delle istituzioni italiane nel tradurre i principi del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo in interventi concreti, rafforzando la capacità del sistema nazionale di rispondere in modo strutturato e coordinato alle sfide poste dai movimenti migratori.

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