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UCRAINA, UNHCR: dopo quattro anni di distruzione e l'inverno più freddo mai registrato, l’Alto Commissario Salih sollecita maggiore sostegno

Comunicati stampa

UCRAINA, UNHCR: dopo quattro anni di distruzione e l'inverno più freddo mai registrato, l’Alto Commissario Salih sollecita maggiore sostegno

20 febbraio 2026
L'Alto Commissario dell'UNHCR in visita in Ucraina

L'Alto Commissario ONU per i rifugiati, Barham Salih, ha sollecitato oggi una solidarietà internazionale costante e un sostegno più forte per l'Ucraina e gli ucraini che attendono una pace quanto mai necessaria.

Salih si è recato in Ucraina mentre l'invasione su vasta scala sta entrando nel suo quinto anno con attacchi intensificati durante l'inverno più rigido registrato dall’inizio della guerra. I ripetuti attacchi russi alle infrastrutture energetiche hanno lasciato milioni di persone esposte a temperature gelide senza elettricità e riscaldamento, mentre l'escalation delle ostilità lungo la linea del fronte continua a costringere la popolazione a fuggire dalle proprie case.

“Sono venuto in Ucraina in questo momento buio per mostrare solidarietà al suo popolo, per vedere come l'UNHCR sta contribuendo agli sforzi guidati dal governo e per riaffermare il nostro impegno a stare al fianco dell'Ucraina in questo momento difficile ed oltre”, ha detto, concludendo la sua prima visita nel Paese. “Nulla può compensare le perdite di questa guerra e le numerose vite umane che sono state perse, ma possiamo aiutare l'Ucraina e il suo popolo a riprendersi e a ricostruire”.

Durante i diversi giorni trascorsi a Kiev e nelle città in prima linea - Dnipro, Zaporizhzhia e Kharkiv – l’Alto Commissario dell'UNHCR ha incontrato famiglie le cui case sono state danneggiate da bombe plananti e missili e persone recentemente evacuate dalle comunità in prima linea. Ha osservato l'assistenza di emergenza fornita dall'UNHCR dopo gli attacchi e nei centri di transito per gli sfollati; l'assistenza legale per coloro che hanno perso i documenti, al fine di garantire loro l'accesso ai diritti e ai servizi; e il lavoro di riparazione delle case danneggiate dalla guerra per consentire alle persone di rimanere nelle loro abitazioni o di tornare.

“La distruzione a cui ho assistito è immensa e le storie personali di perdita e difficoltà sono strazianti. Nonostante ciò, gli ucraini continuano a mostrare straordinario coraggio, compassione e speranza. La loro forza dovrebbe spingerci tutti ad agire: per proteggere le vite ora, per sostenerli nella vitale ricostruzione che è già in corso e lavorare instancabilmente per una pace giusta e duratura”, ha affermato Salih.

L'Alto Commissario ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, il vice primo ministro per la ricostruzione Oleksii Kuleba, il ministro degli Affari esteri Andrii Sybiha, il ministro delle Politiche sociali, della Famiglia e dell'Unità Denys Uliutin, il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Dmytro Lubinets e funzionari locali e regionali.

Ha poi incontrato la solida rete dell'UNHCR composta da ONG ucraine partner, rappresentanti del consiglio degli sfollati interni e delle comunità, altre agenzie delle Nazioni Unite e la comunità diplomatica. Ha ribadito l'impegno dell'UNHCR a fornire aiuti di emergenza salvavita, a contribuire al lavoro di ricostruzione e a perseguire soluzioni a lungo termine per i quasi 3,7 milioni di sfollati all'interno del Paese.

Fin dai primi giorni della guerra, l'UNHCR, l'Agenzia ONU per i rifugiati, ha intensificato la sua presenza e la sua risposta all'interno dell'Ucraina e nei paesi che ospitano generosamente quasi 5,9 milioni di rifugiati.

Negli ultimi quattro anni, integrando gli sforzi delle autorità, l'UNHCR e i suoi partner hanno raggiunto quasi dieci milioni di persone in Ucraina con la loro assistenza. Nel 2026, l'Agenzia chiede 470 milioni di dollari per sostenere oltre 2 milioni di persone, in linea con le priorità del Piano di risposta e bisogni umanitari 2026. L'UNHCR esprime gratitudine per il sostegno già ricevuto dai donatori.