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AFGHANISTAN, UNHCR: necessario sostegno per soluzioni destinate a 5,4 milioni di afghani rientrati dalla fine del 2023

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AFGHANISTAN, UNHCR: necessario sostegno per soluzioni destinate a 5,4 milioni di afghani rientrati dalla fine del 2023

Questo è un riassunto di quanto riportato da Arafat Jamal, rappresentante dell'UNHCR in Afghanistan – a cui può essere attribuito il testo citato – durante la conferenza stampa odierna al Palais des Nations di Ginevra.
13 febbraio 2026
Afghanistan. Mass Returns of Afghans from Iran Continue Through Islam Qala Border Crossing

L'UNHCR, l'Agenzia ONU per i rifugiati, continua a osservare un numero significativo di afghani che tornano o sono costretti a tornare dai paesi vicini in circostanze estremamente difficili in Afghanistan.

Finora quest'anno, sono tornati dall'Iran e dal Pakistan quasi 150.000 afghani. Questi arrivi si aggiungono a un numero già senza precedenti di rientri – 2,9 milioni di persone nel 2025, per un totale di circa 5,4 milioni dall'ottobre 2023.

La rapidità e la portata di questi ritorni hanno spinto l'Afghanistan in una crisi ancora più profonda: il Paese continua ad affrontare un deterioramento della situazione umanitaria e dei diritti umani – in particolare per le donne e le ragazze – un'economia fragile e ricorrenti disastri naturali. Secondo un recente rapporto della Banca mondiale, la rapida crescita demografica alimentata dai ritorni ha portato a un calo del 4% del PIL pro capite nel 2025.

L'elevato numero di ritorni già registrato quest'anno è preoccupante data la rigidità dell'inverno, con temperature gelide e abbondanti nevicate in gran parte del Paese.

La nostra recente indagine sulle persone rientrate nel Paese evidenzia la portata delle sfide che devono affrontare. Poco più della metà ha dichiarato di essere riuscita a trovare un qualche tipo di lavoro, anche se informale. Per le donne, questa percentuale scende a meno di un quarto. Più della metà delle famiglie che sono tornate dichiara di non avere documenti civili - ad esempio, carte d'identità che provino chi sono o da dove provengono - e più del 90% vive con meno di 5 dollari al giorno.

Siamo profondamente preoccupati per la sostenibilità di questi ritorni. Mentre il 5% degli intervistati dichiara di voler lasciare nuovamente l'Afghanistan, più del 10% conosce un parente o un membro della comunità che ha già lasciato il Paese dopo il ritorno. Queste decisioni non sono dettate dal desiderio di andarsene, ma dalla realtà che molti non sono in grado di ricostruirsi una vita dignitosa e sostenibile.

Ci sono spiragli di speranza. Abbiamo visto che il profilo socioeconomico di chi rientra sta evolvendo: coloro che sono tornati nel 2025 hanno generalmente livelli di istruzione e partecipazione al mercato del lavoro più elevati. Con opportunità di sostentamento sostenibili, chi torna può mettere in pratica le loro competenze ed esperienze e contribuire alla stabilizzazione.

Quest'anno ci concentreremo sul sostegno al reinserimento di chi torna. Grazie all'accesso, alla presenza e all'esperienza maturata negli ultimi quattro decenni in Afghanistan, siamo in grado di fornire l'assistenza di cui le comunità dicono di aver più bisogno, compresi i servizi di protezione, l'alloggio e il sostegno al sostentamento, in particolare per le donne.

Insieme ad altre agenzie e partner delle Nazioni Unite, l'UNHCR sta monitorando da vicino la situazione regionale, dove lo spazio per l'asilo continua a ridursi e le vie di migrazione regolamentate si restringono. Gli afghani si sentono sempre più costretti a intraprendere pericolosi viaggi. Rimaniamo pronti a rispondere ai movimenti di persone verso l'Afghanistan, continuando al contempo a invitare gli Stati a garantire l'accesso all'asilo, a proteggere e assistere i rifugiati afghani e ad assicurare che nessuno sia costretto a tornare in luoghi dove i propri diritti e le proprie libertà sono a rischio.

Data la grave situazione umanitaria e il rapido aumento della popolazione, nel 2026 sarà urgentemente necessario un sostegno supplementare per potenziare l'assistenza e investire nel reinserimento, consentendo alle persone di ricostruire la propria vita con dignità, speranza e stabilità. Per il 2026, l'UNHCR ha bisogno di 216 milioni di dollari per sostenere gli sfollati e le persone che rientrano in tutto l'Afghanistan. Attualmente, la nostra risposta è finanziata solo per l'8%.

Questo è un momento critico per agire, mentre c'è la possibilità di trovare soluzioni a lungo termine e risolvere il problema della condizione di sfollati per gli afghani tornati nella loro patria, spesso dopo anni o decenni di esilio.