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Politiche di accoglienza e inclusione: Firenze aderisce alla Carta per l’integrazione promossa da UNHCR

Comunicati stampa

Politiche di accoglienza e inclusione: Firenze aderisce alla Carta per l’integrazione promossa da UNHCR

Nuova sinergia strategica tra l’Agenzia ONU per i Rifugiati e Palazzo Vecchio per rafforzare i percorsi di autonomia, accesso ai diritti e partecipazione attiva delle persone rifugiate nel tessuto cittadino.
22 ottobre 2026
UNHCR img
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Il Comune di Firenze aderisce alla Carta per l'Integrazione delle persone rifugiate, il documento programmatico promosso dall’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, che mira a potenziare la collaborazione tra le città sull'integrazione delle persone rifugiate e richiedenti asilo, promuovendo percorsi di inclusione attraverso lo sviluppo dei servizi disponibili sul territorio, e favorendo lo scambio di esperienze, pratiche e strumenti con le altre città italiane aderenti, anche mediante il coinvolgimento delle associazioni della società civile.

L’atto di adesione, deliberato dalla Giunta comunale, sancisce l’ingresso del capoluogo toscano in un percorso avviato nel 2022 insieme all'UNHCR da sei grandi città capofila – Bari, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino – e cresciuto nel tempo con l'ingresso di Bergamo, Bologna, Brescia, Fidenza, Genova, Levate, Osio Sotto, Padova, Parma, Perugia, Ravenna, Reggio Emilia, Settimo Torinese, Taranto, Teramo e Verona. Con l'ingresso di Firenze, la rete consolida la propria rappresentatività comprendendo realtà urbane nelle cui province risiede oltre un terzo dei beneficiari di protezione internazionale accolti in Italia.

«Diamo con grande soddisfazione il benvenuto a Firenze nella rete dei Comuni firmatari della Carta per l’Integrazione. - ha dichiarato Francesca Bonelli, Rappresentante UNHCR per l'Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino - I Comuni sono attori imprescindibili e veri incubatori di innovazione sociale: garantire l'accesso ai servizi, alla formazione, alla casa e al lavoro significa gettare basi solide per il futuro dei rifugiati e arricchire il tessuto economico, culturale e umano delle città ospitanti. La scelta di Palazzo Vecchio dà ulteriore forza a un modello italiano di accoglienza e integrazione che continua a essere un punto di riferimento anche a livello europeo».

Attraverso questa adesione, Firenze riafferma la propria vocazione storica di città aperta, solidale e attenta alla tutela dei diritti umani, riconoscendo i rifugiati come parte integrante e risorsa attiva della comunità. Sottoscrivendo la Carta, Palazzo Vecchio fa proprio il principio secondo cui l’inclusione socio-economica rappresenta un fattore di sviluppo armonico, coesione e crescita reciproca.

«L'adesione alla Carta dell'UNHCR rappresenta un passo naturale per una città come Firenze, che ha sempre messo al centro i valori dell'accoglienza, dei diritti umani e della solidarietà. – ha detto l’Assessore al Welfare Nicola Paulesu - È nei Comuni che l'integrazione diventa realtà ed è qui che si costruisce la coesione sociale delle comunità. Facilitare l'accesso alla casa, al lavoro e alla vita cittadina significa dare prospettive a chi scappa da guerre e persecuzioni, ma anche arricchire la nostra comunità. Fare rete con l'UNHCR e con le altre grandi città italiane ci dà la forza di attuare politiche d'inclusione ancora più efficaci e coerenti con le esigenze delle persone».

Il piano di lavoro congiunto tra Comune e UNHCR si concentrerà sui nodi chiave dell'integrazione: diffusione dei servizi integrati One-Stop-Shop attraverso i centri "Spazio Comune", inserimento lavorativo qualificato, accesso alla casa e alle procedure anagrafiche e sanitarie, insieme al contrasto alle discriminazioni e alla tutela delle persone a maggiore vulnerabilità.

L'iniziativa si inserisce inoltre nelle attività del progetto "FAre SIstema: reti per l'Inclusione (FA.SI)", sostenuto dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI 2021–2027) in collaborazione con la Direzione generale per le politiche migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l'obiettivo comune di moltiplicare su scala nazionale pratiche di accoglienza stabili, inclusive e condivise.