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Quinto anno di guerra: cosa sta succedendo oggi in Ucraina

Emergenza Ucraina

Quinto anno di guerra: cosa sta succedendo oggi in Ucraina

A più di quattro anni dall'inizio dell'invasione su vasta scala in Ucraina, milioni di persone sono state costrette a fuggire per cercare sicurezza nei Paesi vicini, mentre una parte consistente della popolazione resta sfollata all’interno dei confini nazionali. Nel Paese, oggi, 10,8 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria urgente. Gli attacchi russi contro l’Ucraina continuano e prendono di mira infrastrutture energetiche fondamentali, con il rischio di interruzioni prolungate dell’erogazione di energia elettrica, lasciando milioni di persone senza riscaldamento, elettricità e con accesso limitato all’acqua e ad altri beni di prima necessità.
In pieno inverno, moltissime persone si trovano ad affrontare temperature molto rigide senza le risorse necessarie per riscaldarsi e proteggersi. Senza aiuti immediati, sopravvivere a temperature così rigide diventa molto difficile.
L’UNHCR sta collaborando con le autorità nazionali, le altre agenzie ONU e i partner per assistere le famiglie sfollate vulnerabili. Serve l’aiuto di tutti: anche un piccolo gesto può fare la differenza.
Tetiana Katerlina, 34 anni, nata nel villaggio di Kyselivka, nella regione di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, con uno dei suoi tre figli. Il suo villaggio è stato occupato dalle forze armate russe per 9 mesi.

Ultimi dati sull'emergenza in Ucraina
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Quante persone hanno bisogno di assistenza umanitaria in Ucraina?

10,8 milioni di persone in Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria.

Quanti sono i rifugiati provenienti dall'Ucraina?

I rifugiati provenienti dall’Ucraina a livello globale sono oltre 5,6 milioni

Quante persone sono sfollate internamente in Ucraina?

In Ucraina ci sono oltre 3,8 milioni di sfollati interni.

Prima della guerra, con le pensioni riuscivamo a vivere. Ora non sappiamo cosa aspettarci. Piango spesso, soprattutto per le sirene e i bombardamenti continui.

Nadiia, 80 anni vive in Ucraina con suo figlio che ha una disabilità.

Qual è la situazione in Ucraina e nei Paesi vicini?

I bombardamenti e gli attacchi missilistici sono incessanti e non risparmiano obiettivi civili. Centinaia di migliaia di case in tutta l’Ucraina sono state danneggiate o distrutte, lasciando tantissime famiglie a vivere in edifici precari e vulnerabili al freddo estremo dell’inverno.

Le prolungate interruzioni nella fornitura di energia elettrica lasciano milioni di persone senza riscaldamento ed elettricità, limitando anche l'accesso all'acqua e ad altri beni essenziali.

Senza luce e senza calore, affrontare l’inverno diventa una lotta per la sopravvivenza.

Nei Paesi vicini, il protrarsi dell’esilio rende sempre più urgente sostenere l’inclusione dei rifugiati, garantendo accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria e al lavoro. Molti rifugiati ucraini continuano a lottare per trovare un alloggio a prezzi accessibili o un impiego che corrisponda alle loro competenze e qualifiche. Gli anziani, le persone con disabilità, le famiglie monoparentali e altre persone in situazioni di vulnerabilità affrontano sfide particolari e necessitano di ulteriore sostegno.

In particolare, in Moldavia i rifugiati che vivono ancora nelle strutture di accoglienza collettiva e che dipendono dai programmi di assistenza economica sono tra le persone più vulnerabili.

Rimane prioritario identificare e assistere le persone più vulnerabili — anziani, persone con malattie croniche o condizioni di salute mentale — assicurando il loro accesso ai sistemi nazionali di protezione sociale.

Cosa fa l’UNHCR e come puoi aiutarci a sostenere le famiglie rifugiate e sfollate

L’UNHCR è presente in Ucraina insieme ai partner per garantire protezione e assistenza umanitaria alle persone in fuga dalle violenze. La priorità, durante i rigidi mesi invernali, è aiutare le famiglie a restare al caldo.

Per affrontare l’emergenza legata al freddo, l’UNHCR fornisce sostegno economico diretto, supporto per la riparazione delle abitazioni danneggiate dalla guerra e beni essenziali come coperte e abiti pesanti, lavorando a stretto contatto con le istituzioni locali. Nel 2025 abbiamo garantito 1,25 milioni di servizi di assistenza e protezione. Nel 2026 ne sono già stati erogati oltre 572.000, insieme alla riparazione di più di 60.000 abitazioni e al sostegno economico diretto a oltre 104.000 persone colpite dal conflitto. Siamo presenti e operiamo in tutto il Paese, anche nelle aree più difficili da raggiungere, offrendo un posto caldo nelle ore successive agli attacchi, un primo supporto psicologico e beni essenziali.

L’emergenza in Ucraina continua: le persone sfollate, soprattutto bambini e anziani, hanno ancora bisogno di aiuto.

Dona ora per aiutarli.