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UNHCR: 5,8 milioni di bambini rifugiati ancora fuori dalla scuola mentre i tagli ai finanziamenti minacciano i progressi conquistati a fatica.

Comunicati stampa

UNHCR: 5,8 milioni di bambini rifugiati ancora fuori dalla scuola mentre i tagli ai finanziamenti minacciano i progressi conquistati a fatica.

- L’accesso all’istruzione terziaria ha raggiunto il livello record dell’11%, ma rimane al di sotto della media nazionale nella maggior parte dei paesi.
- In Italia sono oltre 64 le università che aprono le porte alle persone rifugiate attraverso il programma UNICORE e il Manifesto dell’Università Inclusiva.
- UNHCR Italia lancia la campagna “Letture Interrotte” per richiamare l’attenzione sull’impatto della mancanza di accesso all’istruzione per milioni di rifugiati.
2 ottobre 2026
Cameroon. Education.

Nel 2025, quasi 6 milioni di bambini rifugiati in tutto il mondo non frequentavano la scuola, ha avvertito oggi l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i rifugiati, mentre i crescenti tagli ai finanziamenti minacciano di escludere altri milioni di bambini dalle aule e di vanificare anni di progressi nell’istruzione dei rifugiati.

L’ultimo rapporto annuale dell’UNHCR sull’istruzione, Pathways to the Future: Education, Opportunity and Self-Reliance (Percorsi verso il futuro: istruzione, opportunità e autosufficienza), stima che 5,8 milioni, ovvero il 44% dei 13,1 milioni di bambini rifugiati in età scolare nel mondo, non frequentassero la scuola lo scorso anno.

«Ripensando ai miei anni da rifugiato, ho capito esattamente cosa significassero. L’istruzione mi ha offerto opportunità che l’esilio altrimenti mi avrebbe negato. Mi ha aiutato a ricostruire la mia vita e a plasmare il mio futuro», ha affermato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Barham Salih. «L’istruzione è protezione. Ma è anche una via verso le opportunità e l’autosufficienza. In un momento di forte pressione sui finanziamenti umanitari e per lo sviluppo, i tagli all’istruzione rischiano di vanificare decenni di investimenti collettivi e di precludere opportunità a un’intera generazione di giovani».

Il passaggio all’istruzione secondaria rimane una delle sfide più grandi per gli studenti rifugiati. Mentre nel 2025 il 65% dei bambini rifugiati in età scolare era iscritto alla scuola primaria, solo il 32% frequentava la scuola secondaria.

Per le ragazze rifugiate, il passaggio alla scuola secondaria è quasi interrotto. Sebbene ragazze e ragazzi frequentino la scuola primaria in percentuali sostanzialmente simili, il divario si allarga notevolmente nell’istruzione secondaria, poiché la povertà, i rischi legati alla protezione, i matrimoni precoci e altre pressioni spingono un numero crescente di ragazze adolescenti ad abbandonare la scuola.

In questo contesto, i progressi nell’istruzione superiore dimostrano cosa si possa ottenere con investimenti costanti. Nel 2025 il tasso di iscrizione dei rifugiati all’istruzione terziaria ha raggiunto il livello record dell’11%, in aumento rispetto al 9 per cento del 2024, con oltre 450.000 rifugiati iscritti per la prima volta all’istruzione superiore, il livello più alto mai registrato. Tale aumento mantiene l’UNHCR e i suoi partner sulla buona strada verso l’obiettivo di raggiungere il 15% di iscrizione dei rifugiati all’istruzione superiore entro il 2030, attraverso un accesso ampliato alle università, alla formazione professionale, alle opportunità di apprendimento a distanza, alle borse di studio e ai percorsi formativi in paesi terzi.

L’istruzione superiore può essere particolarmente trasformativa per le donne e le ragazze rifugiate, offrendo loro accesso a competenze, qualifiche, occupazione e, potenzialmente, a una maggiore indipendenza economica. Tuttavia, l’accesso rimane profondamente diseguale. In oltre l’80% dei paesi che hanno fornito dati, lo scorso anno il tasso di iscrizione dei rifugiati all’istruzione superiore è rimasto al di sotto della media nazionale. Nei paesi a basso reddito e colpiti da conflitti, solo il 2% dei rifugiati era iscritto all’istruzione superiore, rispetto al 13% dei cittadini nazionali.

In Italia, UNHCR promuove da anni iniziative concrete per ampliare l’accesso all’istruzione superiore delle persone rifugiate. Tra queste, il programma UNICORE (University Corridors for Refugees), realizzato insieme a 50 università italiane, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese e Centro Astalli per Rifugiati, offre a studenti e studentesse rifugiati la possibilità di arrivare regolarmente in Italia con una borsa di studio per proseguire il proprio percorso accademico. Dal suo avvio, il programma ha consentito ad 380 giovani rifugiate e rifugiati di accedere a corsi di laurea magistrale presso atenei italiani, valorizzando talenti e competenze che nei paesi di primo asilo rischierebbero di andare perduti. Parallelamente, sono 64 università hanno aderito al Manifesto dell’Università Inclusiva dell’UNHCR, un’iniziativa che promuove politiche e pratiche volte a favorire l’inclusione delle persone rifugiate che si trovano gia’ in Italia nella vita accademica e sociale degli atenei. Attraverso l’accesso all’istruzione, al sostegno linguistico, all’orientamento e ai servizi universitari, queste iniziative contribuiscono a costruire percorsi di autonomia e integrazione, confermando il ruolo centrale dell’università nel creare opportunità e rafforzare la coesione sociale.

Investire nell’istruzione dei rifugiati significa anche rafforzare i sistemi educativi nazionali a servizio dei rifugiati e delle comunità ospitanti. Man mano che un numero crescente di rifugiati studia insieme ai bambini delle comunità ospitanti, le scuole necessitano di un numero sufficiente di insegnanti, aule, materiali didattici e finanziamenti per rendere l’inclusione una realtà concreta.

L’UNHCR esorta la comunità internazionale e i partner per lo sviluppo a salvaguardare i finanziamenti destinati all’istruzione e a investire nei sistemi nazionali dei paesi che ospitano i rifugiati.

«La nostra ambizione deve andare oltre il semplice fatto di mantenere i bambini nelle aule scolastiche. Lo sfollamento non dovrebbe determinare i limiti della vita di un bambino», ha affermato Salih. «Un bambino che oggi può imparare è meglio preparato a dare il proprio contributo e a provvedere a se stesso domani, sia che alla fine torni a casa, sia che costruisca il proprio futuro nel paese che gli ha offerto rifugio, sia che cerchi opportunità altrove. La nostra responsabilità è garantire che abbiano questa possibilità».

In occasione del lancio del report, UNHCR Italia promuove “Letture Interrotte”, una campagna che richiama l’attenzione sulle conseguenze della mancanza di opportunità per accedere all’istruzione, dalla primaria fino alla terziaria, per milioni di persone rifugiate. Attraverso due video reading interpretati dall’attore e Ambasciatore di Buona Volontà UNHCR Lino Guanciale e dallo scrittore Maurizio De Giovanni, vengono raccontate le storie di Ayham e Rehema, un giovane studente e una studentessa fuggiti dalle violenze in Siria e dalla Repubblica Democratica del Congo che oggi studiano e vivono in Italia grazie, rispettivamente, al Progetto Mediterraneo e al programma UNICORE. I video si interrompono simbolicamente prima della conclusione, per ricordare che quando l’istruzione si ferma, si bloccano anche opportunità, sogni e prospettive. Con una donazione a UNHCR è possibile sostenere i programmi di accesso all’istruzione e ricevere il video reading completo.

Sul tema dell’accesso all’istruzione per le persone rifugiate interviene anche il content creator Lorenzo Prattico (Pratt), che in una conversazione autentica e informale con Ayham ripercorre il suo viaggio dalla Siria all’Italia attraverso i ricordi legati al cibo. Un racconto in cui la memoria delle proprie radici si intreccia con il valore dell’istruzione, che ha rappresentato per Ayham uno strumento fondamentale per costruire nuove opportunità e guardare al futuro con fiducia. La testimonianza contribuisce a portare l’attenzione sull’importanza di garantire percorsi educativi inclusivi e accessibili anche a chi è stato costretto a fuggire dal proprio Paese.

Sono disponibili ai seguenti link:

Video di Lino Guanciale che legge la storia di Ayham

Video di Maurizio De Giovanni che legge la storia di Rehema

Video di Pratt e Ayham

Video testimonianza dal campo di Angelica Giombini, UNHCR Mauritania

Per donare e sostenere i programmi di UNHCR di accesso all’istruzione:

pagina sito DONA ORA

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Bonifico bancario intestato a UNHCR — IBAN: IT84R0100503231000000211000 — Causale: Accesso all’istruzione

Bollettino postale sul conto corrente postale intestato a UNHCR — n. 298000 — Causale: Accesso all’istruzione