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L'UNHCR sollecita maggiori garanzie nelle nuove norme dell'UE in materia di rimpatrio

Comunicati stampa

L'UNHCR sollecita maggiori garanzie nelle nuove norme dell'UE in materia di rimpatrio

4 marzo 2026
UNHCR img

L'UNHCR, l'Agenzia ONU per i rifugiati, ha accolto con favore gli elementi chiave della proposta di regolamento della Commissione in materia di rimpatrio e invita l'Unione europea a rafforzare le garanzie di protezione in linea con la posizione concordata dai ministri dell'UE nel dicembre 2025.

Il rimpatrio sicuro e dignitoso delle persone che non necessitano di protezione internazionale è fondamentale per il buon funzionamento del sistema di asilo. L'UNHCR sottolinea che la necessità di un sistema efficace per i rimpatri non è incompatibile con la protezione delle persone. L'UNHCR è preoccupato che queste garanzie, che sono necessarie per sostenere rimpatri sicuri, legali e sostenibili, non siano riflesse nell'attuale proposta dei ministri dell'UE.

L'UNHCR teme che, senza ulteriori garanzie procedurali, i rifugiati potrebbero essere rimpatriati in situazioni di pericolo e sottolinea che è possibile realizzare un sistema di rimpatrio più efficace senza compromettere le garanzie procedurali essenziali.

Le preoccupazioni dell'UNHCR derivano dal fatto che il regolamento proposto andrebbe oltre la regolamentazione del rimpatrio delle persone la cui domanda di asilo è stata esaminata in modo completo e respinta in modo definitivo. Si applicherebbe anche alle persone la cui domanda non è stata valutata nel merito, ad esempio sulla base del fatto che potrebbero cercare protezione altrove, anche se in realtà potrebbero avere un bisogno impellente di protezione internazionale. Senza l'aggiunta di garanzie più forti al testo recentemente proposto dal Consiglio, il futuro sistema di rimpatrio dell'UE potrebbe esporre i rifugiati che necessitano di protezione internazionale al rischio di essere trasferiti in paesi dove potrebbero non essere al sicuro o non essere in grado di integrarsi, compromettendo sia gli obiettivi di protezione che quelli di gestione della migrazione.

Mentre i negoziati procedono, e in linea con le sue precedenti osservazioni, l'UNHCR esorta i legislatori dell'UE, sia nel Consiglio che nel Parlamento europeo, a prendere in particolare considerazione gli emendamenti nei seguenti ambiti.

In primo luogo, l'UNHCR suggerisce di chiarire il testo del regolamento per garantire che i rimpatri dei richiedenti asilo respinti in base ai concetti di paese terzo sicuro e primo paese di asilo siano effettuati solo verso i paesi terzi specifici considerati durante la procedura di asilo e indicati nella decisione di rimpatrio.

In secondo luogo, l'UNHCR consiglia di modificare alcune norme relative agli hub per il rimpatrio. Pur riconoscendone i potenziali vantaggi come misura complementare per migliorare l'efficacia dei rimpatri, l'UNHCR ritiene che il loro utilizzo debba essere circoscritto con maggiore attenzione. Essi dovrebbero essere considerati solo come un'opzione per le persone la cui domanda di asilo è stata respinta in seguito a una procedura completa ed equa nel merito, solo quando il rimpatrio diretto nel paese di origine non è possibile entro un lasso di tempo ragionevole, con l'obiettivo di fornire un luogo di soggiorno temporaneo per facilitare il rimpatrio graduale nel paese di origine.

In terzo luogo, l'UNHCR raccomanda di adeguare le norme in materia di ricorso, data l'importanza di un'efficace protezione giudiziaria nelle procedure di rimpatrio. Per garantire il rispetto del principio di non respingimento, l'UNHCR ritiene essenziale che i rimpatri siano automaticamente sospesi durante i ricorsi nei casi in cui le domande di asilo non siano state precedentemente valutate nel merito. Il controllo giurisdizionale di qualsiasi ricorso dovrebbe verificare, sulla base di informazioni aggiornate, che l'individuo non sia esposto a pericoli al suo ritorno.

Infine, l'UNHCR raccomanda di adeguare le norme in materia di detenzione prima dell'allontanamento. In conformità con il diritto internazionale ed europeo, la detenzione può essere imposta solo come misura di ultima istanza, dopo aver preso in considerazione alternative meno coercitive, sulla base di una valutazione dettagliata e individualizzata. L'UNHCR ribadisce inoltre la sua posizione di lunga data secondo cui i minori non dovrebbero essere detenuti per motivi legati all'immigrazione, poiché la detenzione non è mai nel loro interesse superiore.

Le modifiche proposte dall'UNHCR contribuiranno a garantire che il regolamento sia conforme al diritto internazionale ed europeo e impediranno che i rifugiati siano esposti a danni. L'UNHCR è pronto a sostenere gli Stati membri e il Parlamento europeo nello sviluppo di sistemi di rimpatrio efficaci e rispettosi dei diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

Le osservazioni dettagliate dell'UNHCR sulla proposta della Commissione europea relativa al regolamento sul rimpatrio sono disponibili qui: https://www.refworld.org/legal/intlegcomments/unhcr/2025/en/150011

La nota dell'UNHCR sulla necessità di sistemi di rimpatrio efficaci e sul ruolo potenziale degli hub per il rimpatrio è disponibile qui: https://www.refworld.org/policy/legalguidance/unhcr/2025/en/149708

Le linee guida dell'UNHCR sul trasferimento legale dei richiedenti asilo e dei rifugiati tra Stati sono disponibili qui: https://www.refworld.org/policy/legalguidance/unhcr/2025/en/150357