Scrivere di rifugiati: la Carta di Roma

Dopo la lettera dell’UNHCR il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (CNOG) e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) costituiscono un gruppo di lavoro unitario. Obiettivo, elaborare un protocollo sul tema dell’immigrazione e dell’asilo, collegato al Testo unico dei doveri del giornalista.

Un protocollo costruito insieme

Al lavoro contribuisce anche un comitato scientifico composto da giornalisti italiani e stranieri e da rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Ministero della Solidarietà sociale, dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio, delle Università ‘La Sapienza’ di Roma e Roma III.

Il codice deontologico, la Carta di Roma, viene approvato da FNSI e CNOG fra il maggio e il giugno del 2008 e ha lo scopo di fornire ai giornalisti delle linee guida che facilitino un’informazione equilibrata ed esaustiva su richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti.
La Carta ad esempio invita i giornalisti ad “adottare termini giuridicamente appropriati”, a “evitare la diffusione di informazioni imprecise, sommarie o distorte” e “comportamenti superficiali e non corretti, che possono suscitare allarmi ingiustificati”.

Usare un linguaggio corretto non lede il diritto all’informazione

La Carta prevede che i temi dell’immigrazione e dell’asilo diventino materia di formazione e di aggiornamento professionale per i giornalisti e stabilisce l’istituzione di un Osservatorio indipendente. Con istituti universitari, enti di ricerca e altri organismi, l’Osservatorio deve verificare periodicamente l’evoluzione dell’informazione su richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti.

Crediamo che con la Carta di Roma si possa arrivare a un utilizzo corretto del linguaggio e a un’adeguata salvaguardia di tutti coloro che hanno richiesto e ottenuto protezione in Italia, senza ledere il diritto all’informazione.

Nell’ottobre 2008 la Carta di Roma viene presentata all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della “Giornata dell’Informazione”. Con la cerimonia al Quirinale il documento entra a pieno titolo fra gli strumenti di lavoro del giornalismo italiano.

Nel dicembre 2011 nasce l’Associazione Carta di Roma, con il compito di sviluppare e guidare le attività previste dal codice. L’associazione si occupa dunque della formazione per i giornalisti e dell’osservatorio indipendente, incaricato di produrre rapporti semestrali e assegnare premi giornalistici ai migliori reportage.
Nel gennaio 2012 si riunisce per la prima volta il Comitato esecutivo dell’Associazione, composto da CNOG, FNSI, da sette delle principali ONG e associazioni e dall’UNHCR, in veste di osservatore permanente.