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© REUTERS/Alexander Ermochenko

Emergenza Ucraina – Aggiornamenti dal campo

L'offensiva militare in Ucraina ha causato la distruzione di infrastrutture civili e vittime civili e ha costretto migliaia di persone ad abbandonare le loro case in cerca di sicurezza, protezione e assistenza. In pochi giorni milioni di rifugiati dall'Ucraina sono entrati nei paesi confinanti. Hanno bisogno di protezione e sostegno. Segui i nostri aggiornamenti sull'emergenza.

15 novembre 2022

Il primo convoglio umanitario delle Nazioni Unite è arrivato nella città di Kherson a meno di 72 ore, da quando il governo ucraino ha ripreso il controllo della città, per rispondere ai bisogni umanitari delle persone nella città e nella regione. 

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4 novembre 2022

Per le persone in fuga da guerre e violenze i prossimi mesi invernali saranno il periodo più difficile e pericoloso dell’anno. Le comunità dell’oblast di Chernihivska, colpite dalle ostilità, hanno ricevuto 300 set contenenti materiali per la riparazione delle case danneggiate. I residenti possono ora coprire tetti e finestre per proteggere dal freddo le loro case.

18 ottobre 2022

Gli effetti devastanti del conflitto in Ucraina continuano a colpire i rifugiati e gli sfollati all’interno del Paese, ma non tutte le ferite sono visibili.  Inna Chapko, psicologa ucraina che ha lasciato la sua casa a Kiev, poche settimane dopo l’inizio della guerra a febbraio, ha messo a disposizione la sua esperienza in uno dei sei centri Blue Dot per i rifugiati ucraini in Polonia.

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5 ottobre 2022

Sono passati oltre sette mesi dall’inizio della guerra in Ucraina. Senza l’assistenza umanitaria e la generosità di moltissime persone, tutti i rifugiati e gli sfollati non avrebbero avuto un pasto caldo, dei vestiti con cui ripararsi dal freddo e un luogo sicuro dove provare a riprendere a vivere.

Abbiamo realizzato un report con informazioni sul nostro intervento in Ucraina e alle frontiere e su come il contributo dei nostri donatori abbia fatto la differenza per la vita di moltissime persone.

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21 settembre 2022

Le aree dell’oblast di Charkiv sono diventate accessibili agli operatori umanitari soltanto da pochi giorni. Il primo di una serie di convogli umanitari diretti a civili, ha consegnato cibo, acqua, kit igienico-sanitari e coperte a più di 13.000 persone a Shevchenkove. 

2 settembre 2022

“Mi mancano molto i miei compagni di classe” – dice Artem.

A marzo lui e la sua famiglia hanno dovuto lasciare la loro casa a Kramatorsk. Grazie al programma di assistenza economica di UNHCR, quest’anno Artem potrà studiare e incontrare i suoi compagni online iniziando l’anno scolastico tramite il suo nuovo laptop. 

08 agosto2022

Un rifugio per persone sopravvissute alla violenza di genere offre sicurezza a donne e bambini rifugiati dall’Ucraina

Vita (a sinistra) e Natalia, entrambe provenienti dalla città di Odesa, in Ucraina, siedono nel giardino di Casa Marioarei, una casa di accoglienza per persone sopravvissute alla violenza di genere nella capitale della Moldavia, Chisinau. © UNHCR/Andrew McConnell

Vita (a sinistra) e Natalia, entrambe provenienti dalla città di Odesa, in Ucraina, siedono nel giardino di Casa Marioarei, una casa di accoglienza per persone sopravvissute alla violenza di genere nella capitale della Moldavia, Chisinau. © UNHCR/Andrew McConnell

UNHCR ha stretto una partnership con Casa Marioarei, un’organizzazione guidata da donne a Chisinau, per contribuire a monitorare i rischi di violenza di genere e fornire servizi psicosociali e legali alle donne rifugiate nelle città e nei paesi della Moldavia attraverso la rete di mentori volontari formati dall’organizzazione.

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27 luglio 2022

In Ucraina i bisogni umanitari continuano a crescere. Sono stati stanziati 25 milioni di dollari per aiutare le persone a prepararsi per l’inverno: questi fondi consentiranno di fornire abbigliamento invernale, riparazioni alle case danneggiate e apparecchiature per il riscaldamento.

14 luglio 2022

I rifugiati dall’Ucraina sperano di tornare a casa

Un nuovo sondaggio pubblicato da UNHCR mostra come i rifugiati sollevino costantemente motivi di preoccupazione in relazione al proprio futuro a causa della guerra in corso, che impedisce loro di fare piani certi e a lungo termine.

Gli sforzi attuali di UNHCR sono concentrati anche sui preparativi per il prossimo inverno, per garantire alloggi sicuri e opportunità economiche a coloro che si trovano ancora in Ucraina o desiderano farvi ritorno.

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29 giugno 2022

I continui bombardamenti hanno portato alla distruzione di molte case e tante persone vivono in rifugi antiaerei senza accesso ai servizi di base. Per aiutare chi ha bisogno, in questo convoglio sono stati consegnati teloni, taniche e lampade solari per oltre 10.000 famiglie.

20 giugno 2022

Giornata Mondiale del Rifugiato 💙

I rifugiati hanno il diritto di essere protetti. Chiunque siano, da qualsiasi luogo provengano. Sempre. Together #WithRefugees

16 giugno 2022

Uprooted: un film realizzato con i rifugiati ucraini, a sostegno di tutti i rifugiati.

Quando i fuochi d’artificio suonano come spari.
Quando le sirene suonano come urla.
Quando le porte che sbattono suonano come bombe.

Il numero di persone in fuga nel mondo fa registrare un nuovo record

Alla fine del 2021, le persone in fuga da guerre, violenze, persecuzioni e violazioni di diritti umani risultavano essere 89.3 milioni, un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente e di ben oltre il doppio rispetto al dato registrato 10 anni fa, secondo il rapporto annuale Global Trends dell’UNHCR. L’invasione russa dell’Ucraina e altre emergenze hanno portato la cifra a superare la drammatica soglia dei 100 milioni. 

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13 giugno 2022

Ti aspettiamo giovedì 16 giugno alle ore 18 per un nuovo appuntamento di “Emergenza senza confini, solidarietà senza confini“, i nostri approfondimenti online sulle crisi umanitarie e il lavoro di UNHCR sul campo.

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03 giugno 2022

Diana, rifugiata dall’Ucraina, chiama sua madre dopo aver varcato il confine con l’Italia per farle sapere che è al sicuro. Foto: UNHCR/Valerio Muscella

Diana, rifugiata dall’Ucraina, chiama sua madre dopo aver varcato il confine con l’Italia per farle sapere che è al sicuro. Foto: UNHCR/Valerio Muscella

Emergenza Ucraina: 100 giorni dall’inizio del conflitto

Durante i conflitti e la fuga, il rischio di violenza di genere è sempre altissimo. Tra le persone ucraine costrette a fuggire, una su due è una donna, che, spesso, ha la responsabilità di cercare protezione anche per i propri figli e per i familiari che l’accompagnano.

A 100 giorni dall’inizio del conflitto in Ucraina, l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM), l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), chiedono ai soggetti impegnati nella risposta all’emergenza di prioritizzare otto azioni chiave di prevenzione e risposta alla violenza di genere.

Scopri le otto azioni >

I rifugiati ucraini Yulia e suo figlio Vlad sono iscritti a un centro di assistenza in denaro dell’UNHCR a Varsavia, in Polonia. © UNHCR/Maciej Moskwa

I rifugiati ucraini Yulia e suo figlio Vlad sono iscritti a un centro di assistenza in denaro dell’UNHCR a Varsavia, in Polonia. © UNHCR/Maciej Moskwa

UNHCR espande le operazioni in Polonia per assicurare assistenza ai rifugiati dall’Ucraina

La Polonia rimane il principale Paese di arrivo per i rifugiati dall’Ucraina, con oltre 3,5 milioni di persone che hanno fatto ingresso dallo scoppio della guerra il 24 febbraio. Rispetto a inizio marzo, quando si registrava l’arrivo di oltre 100.000 persone al giorno, l’andamento degli arrivi è calato a circa 20.000 durante il mese di maggio. Si è registrato inoltre un numero maggiore di movimenti “pendolari”, ovvero di persone che fanno la spola attraverso il confine con l’Ucraina per varie ragioni, tra cui far visita alle famiglie, controllare le proprietà o riprendere a lavorare. Tuttavia, la Polonia prevede che continuerà ad accogliere numerosi rifugiati, considerati l’elevato numero di sfollati interni, le distruzioni su larga scala e le ostilità in corso in Ucraina.

I nuovi arrivati spesso provengono da aree gravemente colpite dai combattimenti, alcuni dopo aver trascorso settimane nascosti in rifugi antiaerei e piani interrati. Spesso giungono sofferenti e in preda all’ansia, essendosi lasciati alle spalle i propri familiari, senza sapere dove andare e con meno risorse economiche e connessioni rispetto a chi è fuggito nelle prime fasi del conflitto. 

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30 maggio 2022

Queste foto scattate a Kharviv mostrano la straziante realtà di molte persone in Ucraina, costrette a nascondersi nei rifugi antiaerei per ore, giorni e in alcuni casi settimane, spesso senza elettricità o servizi igienici.

Il 63% degli 8 milioni di sfollati in Ucraina sono donne e ragazze. Sono stati distribuiti kit igienici a 19.000 donne e ragazze in fuga dalla stazione ferroviaria di Odessa, e ad altre persone arrivate ai centri di transito a Dnipro. 

25 maggio 2022

UNHCR continua a compiere tutti gli sforzi necessari per fornire assistenza nelle zone più colpite dalla guerra. Il 19 maggio ha consegnato kit di rifugi di emergenza, materassi e coperte a 1.000 famiglie a Hostomel, una zona che ha subito uno dei peggiori combattimenti.

16 maggio 2022

Le persone in fuga dai combattimenti all’interno dell’Ucraina cercano riparo ovunque possano trovare sicurezza. Molti si stanno ancora rifugiando nelle stazioni ferroviarie come quella di Dnipro. Qui UNHCR ha fornito letti, materassi, cuscini, coperte e lenzuola.

15 maggio 2022

13 maggio 2022

6 maggio 2022

5 maggio 2022

3 maggio 2022

1 maggio 2022

27 aprile 2022

Bambini, donne e famiglie in fuga dall’Ucraina hanno bisogno di uno spazio sicuro quando arrivano in Italia. Per questo abbiamo aperto due Blue Dot alle frontiere insieme a UNICEF Italia – luoghi dove forniamo assistenza e informazioni ai rifugiati con il supporto dei nostri partner Arci nazionale, D.i.Re Donne in Rete contro la violenza, Save the Children Italia e Stella Polare. Leggi di più >>

13 aprile 2022

12 aprile 2022

8 aprile 2022

UNHCR continua a inviare forniture umanitarie in Ucraina dalla Polonia. Finora, 96 camion di aiuti dell’UNHCR sono stati inviati dal nostro magazzino di Rzeszow per aiutare gli sfollati e le persone colpite dal conflitto in Ucraina. Le forniture includono coperte, kit per l’igiene, teloni, lampade solari, kit di riparo, sacchi a pelo, biancheria da letto, taniche, set da cucina, abbigliamento invernale e strutture a tenda.

La consegna degli aiuti è molto difficile in tutte le parti del paese dove ci sono combattimenti. Continuiamo a fare il possibile per portare assistenza salvavita nelle aree duramente colpite come Mariupol e Kherson raggiungendole con convogli umanitari inter-agenzia. Abbiamo fatto parte di quattro convogli di questo tipo: due a Sumy, uno a Kharkiv e uno a Sieverodonetsk, e abbiamo portato a destinazione diversi convogli aggiuntivi con l’aiuto dei partner, raggiungendo 15.600 persone con articoli di soccorso.

L’ultimo di questi convogli è stato effettuato il 6 aprile, e l’UNHCR faceva parte di quelli che portavano aiuti a Sievierodonetsk a Luhansk, nell’Ucraina orientale. Per settimane, gli abitanti del luogo hanno sopportato incessanti bombardamenti e carenza di beni di prima necessità come acqua, gas ed elettricità. Il nostro team è stato in grado di consegnare lampade solari, coperte, kit per l’igiene, latte artificiale e teloni a 3.000 persone.

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4 aprile 2022

1 aprile 2022

31 marzo 2022

Blue Dots

UNHCR e UNICEF stanno aprendo circa 30 Blue Dots, centri di servizi integrati per i minori, nei paesi confinanti con l’Ucraina. Diversi centri sono già operativi, altri vengono attivati in queste ore. I punti Blue Dots sono postazioni specifiche, con spazi sicuri che assicurano servizi di protezione rivolti a bambini, famiglie e altre persone portatrici di esigenze particolari.

30 marzo 2022

In Italia, UNHCR ha rafforzato la sua presenza al confine con la Slovenia per accogliere i rifugiati in arrivo dall’Ucraina e attualmente ha un team di dieci membri dello staff, compresi i mediatori culturali, che lavorano in coordinamento con le autorità per fornire informazioni sulla procedura di asilo e identificare le persone con esigenze specifiche, in particolare i minori non accompagnati. Dal 5 marzo, siamo presenti anche al valico di frontiera di Tarvisio per assistere i rifugiati che attraversano il confine dall’Austria.

28 marzo 2022

Leggi gli ultimi aggiornamenti sul lavoro di UNHCR in Ucraina e nei paesi limitrofi in questo Flash Update scaricabile in formato PDF.

25 marzo 2022

Case, scuole, ospedali, servizi essenziali e altre infrastrutture civili sono state distrutte, riducendo le persone a bere acqua piovana e neve, decimando le forniture di cibo e medicine. È più che mai urgente che vengano aperti all’interno dell’Ucraina, passaggi sicuri e garanzie di sicurezza adeguate per l’evacuazione dei civili. Senza di essi la distribuzione di aiuti salvavita continua ad essere rischiosa ed estremamente difficile.

L’UNHCR è in Ucraina da 30 anni e non se ne andrà. Quando e dove possibile, insieme e in coordinamento con altre organizzazioni delle Nazioni Unite, il Comitato internazionale della Croce Rossa e le organizzazoni non governative, continuiamo a sostenere gli sforzi delle autorità ucraine fornendo alloggi di emergenza, assistenza in denaro, articoli di assistenza di base – da coperte e kit igienici a letti pieghevoli e sacchi a pelo – e altri servizi essenziali per coloro che sono stati costretti a fuggire. Stiamo contribuendo ai convogli umanitari destinati alle persone in zone difficili da raggiungere, e continueremo a farlo.

Dichiarazione dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi

24 marzo 2022

21 marzo 2022

  • 59.589 rifugiati ucraini sono arrivati in Italia, per lo più con autobus, furgoni e auto personali (dato aggiornato al 21 marzo). I rifugiati si stanno recando in Italia per raggiungere familiari o amici che già vivono nel Paese. Prima della crisi l’Italia ospitava circa 230.000 ucraini.
  • L’UNHCR ha rafforzato la sua presenza al confine con la Slovenia per accogliere i rifugiati in arrivo dall’Ucraina e attualmente ha un team di dieci membri dello staff, compresi i mediatori culturali, che lavorano in coordinamento con le autorità per fornire informazioni sulla procedura di asilo e identificare le persone con esigenze specifiche, in particolare i minori non accompagnati.
  • Dal 5 marzo, l’UNHCR è presente al valico di frontiera di Tarvisio per assistere i rifugiati che attraversano il confine dall’Austria, oltre che al valico di Fernetti.

18 marzo 2022

Il personale dell'UNHCR distribuisce coperte termiche al valico di frontiera di Shehyni alle persone costrette a fuggire dall'Ucraina in attesa di entrare in Polonia.  © UNHCR/Valerio Muscella

La situazione sul piano umanitario in città quali Mariupol e Sumy è drammatica, con i civili esposti alle conseguenze potenzialmente fatali della carenza di cibo, acqua e farmaci.  L’UNHCR sta monitorando da vicino le negoziazioni volte a garantire passaggi sicuri e ha già predisposto scorte di aiuti umanitari. L’Agenzia è pronta a recapitare aiuti vitali nella città di Sumy non appena le condizioni lo permetteranno.

A Odesa, le autorità hanno rivolto un appello affinché siano garantiti aiuti alimentari capaci di soddisfare le esigenze di circa 450.000 persone in città, nonché farmaci. Alla data di giovedi 17 marzo, una postazione permanente assicura consulenza in materia di protezione e in ambito sociale e legale presso la stazione ferroviaria, nella quale transitano quotidianamente da 600 a 800 persone in fuga da Mykolaiv e dirette verso le province occidentali dell’Ucraina.

Nell’Ucraina orientale, le esigenze umanitarie stanno divenendo ancora più urgenti. Oltre 200.000 persone sono ora prive di accesso all’acqua in numerose località della regione di Donetsk, mentre i costanti bombardamenti sulla regione di Luhansk hanno distrutto alcune località per l’80 per cento, lasciando 97.800 famiglie senza corrente elettrica.

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17 marzo 2022

Dal valico di frontiera di Palanca, Moldavia

Sotto un cielo plumbeo, al remoto varco di frontiera di Palanca nel sud-est della Moldavia, gruppi di rifugiati dall’Ucraina affrontano il vento gelido mentre i loro bagagli e gli altri oggetti personali vengono caricati su cinque pullman, che li porteranno a Husi in Romania dopo un viaggio di cinque ore.

È il peggio che poteva succederci” dice Natalia, trattenendo le lacrime. Prima di unirsi al resto del gruppo per il viaggio di due giorni fino al confine, lei e la sua famiglia hanno passato diversi giorni in un rifugio in città. “Ci hanno attaccato con bombe, artiglieria, razzi. I bambini erano molto spaventati” dice, poi aggiunge che si augura di tornare a casa “magari fra due o tre settimane”, ma lo dice con più speranza che convinzione.

Fanno parte del gruppo di 250 rifugiati, che comprende persone anziane, famiglie con bambini piccoli e donne sole, a cui è stata data la precedenza nel trasferimento in Romania dalla Moldavia.

I passaggi in pullman sono stati organizzati come gesto di solidarietà con la popolazione moldava dai governi di entrambi i paesi e con il sostegno dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, e dell’OIM, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Dal 10 marzo partono da Palanca fino a tre convogli al giorno, e continueranno a partire finché sarà necessario, per ridurre la pressione al confine della Moldavia e per proteggere donne, bambini e altre persone da rischi quali il traffico di esseri umani e la violenza di genere.

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15 marzo 2022

14 marzo 2022

Olena Kyrganska tiene in braccio il suo bambino mentre aspetta con la sua famiglia un treno per Przemysl, in Polonia. Viene da Kharkiv. La famiglia ha deciso di scappare dopo che l'elettricità e l'acqua sono state tagliate. Sono arrivati a Leopoli 2 giorni fa, sono esausti e stanchi di sentirsi in pericolo. Sperano di poter raggiungere alcuni parenti in Germania. © UNHCR/Valerio Muscella

Olena Kyrganska tiene in braccio il suo bambino mentre aspetta con la sua famiglia un treno per Przemysl, in Polonia. Viene da Kharkiv. La famiglia ha deciso di scappare dopo che l’elettricità e l’acqua sono state tagliate. Sono arrivati a Leopoli 2 giorni fa, sono esausti e stanchi di sentirsi in pericolo. Sperano di poter raggiungere alcuni parenti in Germania. ©UNHCR/Valerio Muscella

UNHCR ha esteso significativamente la sua assistenza in Ucraina e nei paesi confinanti che stanno accogliendo rifugiati, in risposta all’acuirsi della crisi umanitaria dovuta al protrarsi dei combattimenti.

In Ucraina, l’ONU stima che ci siano almeno 1,85 milioni di sfollati interni, e altri 12,65 milioni di persone direttamente colpite dal conflitto, che stanno anche affrontando temperature estremamente basse.

L’accesso alle comunità interessate dal conflitto, in zone duramente colpite come Mariupol e Kharkiv, rimane molto limitato a causa delle attività militari in corso e della crescente presenza di mine, acuendo giorno per giorno i bisogni umanitari. C’è necessità urgente di cibo, acqua, farmaci e assistenza medica, alloggi, oggetti casalinghi di uso comune, coperte, materassi, denaro contante, materiali da costruzione e carburante.

L’ONU continua a negoziare per ottenere un accesso sicuro, l’incolumità e la sicurezza per chi consegna aiuti essenziali. L’UNHCR ripete il suo appello urgente per la protezione dei civili e delle infrastrutture civili, per il rispetto del diritto umanitario internazionale, e ringrazia ancora i paesi confinanti che tengono le loro frontiere aperte a chi fugge.

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9 marzo 2022

  • UNHCR sta sostenendo le autorità a stabilire ed espandere la capacità di accoglienza per gli sfollati interni, in particolare a Lviv, Ivano-Frankivsk, Vinnytsya e altre città che servono come hub di transito per ulteriori spostamento fuori dal paese, e a coordinare la fornitura di servizi di assistenza e protezione nei centri di accoglienza e di transito.
  • UNHCR ha stabilito una presenza operativa in luoghi chiave dell’Ucraina centrale e occidentale e ha trasferito le forniture umanitarie da Kiev a un nuovo magazzino a Vinnytsia per permettere l’invio immediato nelle aree bisognose, comprese Mariupol e Volnovakha, non appena l’operazione di passaggio sicuro è confermata.
  • UNHCR sta anche lavorando per fornire assistenza in contanti su piccola scala agli sfollati interni in transito o di permanenza a Vinnytsia.
  • Con i partner al confine con la Polonia nell’oblast di Lviv e nelle aree urbane colpite, distribuiamo beni di prima necessità e cibo per gli sfollati interni, allestendo punti di riscaldamento al confine e fornendo informazioni e consulenza legale.

8 marzo 2022

  • Un convoglio di quattro camion diretto in Ucraina per sostenere la risposta all’interno del paese è arrivato questa mattina a Lviv.
  • Per evitare rischi di violenza di genere, UNHCR ha lavorato con le autorità rumene per introdurre un sistema di verifica degli individui che offrono ai rifugiati trasporto dal confine; i volontari ora devono registrarsi con il loro ID sulla “piattaforma di coordinamento del governo” prima di trasportare i rifugiati.
  • In Polonia, UNHCR sta lavorando con UNICEF per stabilire centri “Blue Dot” che forniscono uno spazio sicuro per i bambini e le famiglie, nonché assistenza di base e servizi di protezione, compreso il counselling.

7 marzo 2022

Olena e i suoi quattro figli al confine di Budomierz. Il personale sul campo dell’UNHCR segnala chilometri di code al confine sul lato ucraino. Coloro che hanno attraversato il confine hanno affermato di aver aspettato fino a 60 ore. La maggior parte degli arrivi sono donne e bambini provenienti da tutte le parti dell’Ucraina. Le temperature sono gelide e molti hanno riferito di aver trascorso giorni sulla strada in attesa di attraversare. © UNHCR/Valerio Muscella

Minorenni non accompagnati e separati che fuggono dall’escalation del conflitto in Ucraina devono essere protetti.
Nell’ultima settimana, più di un milione di rifugiati sono stati costretti a fuggire dall’Ucraina in cerca di sicurezza e protezione. Centinaia di migliaia di loro sono bambini. Tra coloro che fuggono, molti non sono accompagnati o sono stati separati dai loro genitori o familiari.
I bambini privi di cure parentali sono ad alto rischio di violenza, abuso e sfruttamento. Quando vengono fatti spostare attraverso le frontiere, i rischi per questi bambini si moltiplicano. Inoltre, il rischio di tratta di esseri umani aumenta nelle emergenze.
L’UNICEF e l’UNHCR esortano tutti i paesi vicini e coinvolti a garantire l’immediata identificazione e registrazione dei bambini non accompagnati e separati che fuggono dall’Ucraina, dopo avergli permesso di accedere al loro territorio. Leggi il comunicato >

La moda italiana si mobilita per l’Emergenza
Una gara di solidarietà tra le aziende italiane del settore della moda insieme alla Camera Nazionale della Moda Italiana. Leggi la notizia >

  • Un ponte aereo con 26.000 coperte termiche è arrivato in Polonia il 7 marzo. Saranno immediatamente inviate in Ucraina non appena le condizioni lo permetteranno.

6 marzo 2022

Il partner dell’UNHCR NEEKA ha fornito oggi assistenza a più di 1.000 sfollati nelle città di Chop e Uzhhorod con alloggi, cibo e vestiti.

5 marzo 2022

Sono stati forniti oggi pacchi di cibo e acqua a 500 persone a Chop, nell’oblast di Zakarpattia vicino al confine dell’Ucraina con l’Ungheria e la Slovacchia.

Un convoglio di sei camion con articoli di soccorso di UNHCR è arrivato in Moldavia e ha consegnato alle autorità 250 tende familiari, 2.500 stuoie per dormire, 1.000 teloni di plastica, nonché articoli per l’igiene, mascherine, kit per la cura dei bambini, kit per l’inverno e lampade solari a LED portatili. Ulteriori convogli e trasporti aerei sono previsti per i prossimi giorni, e l’UNHCR sta creando capacità di stoccaggio e distribuzione.

4 marzo 2022

3 marzo 2022

Un ponte aereo umanitario organizzato da UNHCR è arrivato ieri mattina all’aeroporto internazionale di Chisinau in Moldavia. Circa 2.000 coperte sono state immediatamente trasportate al valico di frontiera di Palanca, nel sud della Moldavia, e distribuite direttamente ai rifugiati.

2 marzo 2022

In tutta la Polonia la popolazione dimostra solidarietà ai rifugiati ucraini.
Dai centri di raccolta di beni di prima necessità vicino al confine alle offerte di passaggi e alloggio in tutto il paese, la Polonia dà un caloroso benvenuto alle persone costrette a fuggire dall’Ucraina. Leggi la testimonianza di Chris Melzer a Dorohusk, Polonia >>

Rifugiati dall’Ucraina entrano in Polonia al valico di frontiera di Medyka. © UNHCR/Chris Melzer

1 marzo 2022

L’UNHCR mobilita gli aiuti per assicurare assistenza alle persone costrette a fuggire in Ucraina e nei Paesi confinanti.
Cosa stiamo facendo in Polonia, Ungheria, Romania, Moldavia, Slovacchia e Ucraina >>

Rifugiati entrano in Polonia dall’Ucraina al valico di frontiera di Medyka. © UNHCR/Chris Melzer

Le Nazioni Unite e i partner umanitari hanno lanciato oggi un appello d’emergenza coordinato per un totale di 1,7 miliardi di dollari per fornire urgentemente sostegno umanitario alle persone in Ucraina e ai rifugiati nei paesi vicini. L’escalation del conflitto ha innescato un aumento immediato e vertiginoso dei bisogni umanitari data l’interruzione delle forniture e dei servizi essenziali e la fuga dei civili dai combattimenti. L’ONU stima che 12 milioni di persone all’interno dell’Ucraina avranno bisogno di soccorso e protezione, mentre più di 4 milioni di rifugiati ucraini potrebbero aver bisogno di protezione e assistenza nei paesi vicini nei prossimi mesi. Leggi il comunicato stampa >>

28 febbraio 2022

Stiamo inviando scorte di articoli di prima necessità che arriveranno in Moldavia, tra cui coperte, stuoie per dormire, tende per famiglie, kit per l’inverno, sacchi a pelo, taniche d’acqua, articoli sanitari, kit per bambini, lampade solari e altri articoli per almeno 10.000 persone.

  • I governi della regione hanno assicurato che a tutti gli arrivi dall’Ucraina sarà consentito l’ingresso.
  • Sono segnalate code massicce di persone in attesa di attraversare le frontiere con Moldavia e Polonia.
  • Staff di UNHCR al confine polacco racconta che le persone in arrivo sono in viaggio da 3-4 giorni. Hanno aspettato ore per attraversare. Sono esauste, non hanno dormito, non hanno potuto consumare cibo caldo o utilizzare servizi igienici sulla strada. E, naturalmente, sono traumatizzate dagli attacchi e dai bombardamenti. Le donne sono preoccupate per i mariti, gli anziani e per le famiglie rimaste in Ucraina.

Le chiese e le scuole di Uzhgorod (Ucraina) hanno aperto le loro porte per ospitare le persone in fuga dalle loro case. © UNHCR/NEEKA/Albert Pirchuk

27 febbraio 2022

Aiuti consegnati a Kryvyi Rih: 2.000 coperte, 500 materassini, 200 taniche, 100 set da cucina. Mentre le persone fuggono dall’offensiva militare per cercare sicurezza e riparo, l’UNHCR è in costante contatto con le comunità di sfollati interni in tutta l’Ucraina, per identificare i bisogni e preparare le risposte.

26 febbraio 2022

Le persone hanno trovato rifugio nella metropolitana di Kiev. © UNHCR/Igor Karpenko