Africa Orientale
Africa Orientale
Le piogge torrenziali e le inondazioni estreme legate al fenomeno El Niño hanno devastato l’Africa orientale e la regione dei Grandi Laghi, colpendo oltre 3,7 milioni di persone in Burundi, Etiopia, Ruanda, Somalia, Sudan e Sud Sudan.
L’emergenza ha causato centinaia di migliaia di sfollati interni, pur senza generare movimenti transfrontalieri significativi.
Il Sud Sudan è stato il Paese più colpito, con 1,3 milioni di persone coinvolte e 327.000 nuovi sfollati, incluse comunità di rifugiati sudanesi e rimpatriati.
Grazie alle allerta preventive emesse dall’UNHCR in collaborazione con l’Organizzazione Meteorologica Mondiale già a dicembre 2023 erano state attivate misure di preparazione all’emergenza.
La risposta umanitaria dell’UNHCR
🔹 Burundi
- Distribuzione di beni di emergenza ai rifugiati colpiti.
- Trasferimento delle persone in aree più sicure.
- Sostegno alle autorità nei casi di documenti di identità persi o danneggiati.
- 5.700 famiglie hanno ricevuto assistenza economica diretta per i bisogni essenziali.
🔹 Etiopia
- Fondi per la riparazione dei rifugi nel campo rifugiati di Melkadida.
- Messa a disposizione di spazi sicuri per 6.600 persone sfollate.
🔹 Ruanda
- Riparazione e ricostruzione di alloggi nei campi rifugiati.
- Costruzione di muri di contenimento e sistemi di drenaggio per ridurre l’impatto delle inondazioni future.
🔹 Somalia
- Sensibilizzazione: 70.000 persone raggiunte con messaggi di prevenzione in caso di inondazioni.
- Distribuzione di kit di emergenza a 7.000 persone.
- 173.000 persone hanno ricevuto beni di primo soccorso.
- 59.000 famiglie hanno ricevuto teli di plastica per protezione da pioggia e vento.
- 2.300 famiglie di rimpatriati e sfollati interni hanno beneficiato di assistenza in denaro.
🔹 Sudan
- Valutazioni di protezione e sensibilizzazione sui rischi delle inondazioni.
- Assistenza medica, incluse cure per malnutrizione.
- Accesso all’acqua potabile per 668.000 persone.
- Miglioramento delle strutture idriche e delle condizioni igieniche e sanitarie per 584.000 persone.
- Distribuzione di beni di emergenza e assistenza in denaro per alloggi temporanei.
🔹 Sud Sudan
- Beni di emergenza e assistenza economica diretta per le famiglie colpite.
- Messaggi di sensibilizzazione sulla prevenzione delle inondazioni.
- Investimenti in infrastrutture di prevenzione.